Mosca nella bufera, doppia accusa: «Sta hackerando informazioni sui vaccini anti-Covid e ha interferito nelle elezioni inglesi»

A parlare di interferenze nelle elezioni del 2019 è stato il ministro degli Esteri inglese. La Russia nega qualsiasi coinvolgimento su entrambi i fronti

Elezioni e vaccini anti-Coronavirus. Le accuse si muovono su due fronti ma entrambi hanno un unico obiettivo: la Russia. Mosca avrebbe interferito nelle elezioni britanniche del 2019 e ora hacker russi starebbero compiendo attacchi contro le piattaforme che si occupano di ricerca e sviluppo dei vaccini contro il Covid-19.

Presunte interferenze nelle elezioni

A lanciare l’accusa di un’interferenza nelle elezioni 2019 è lo stesso ministro degli Esteri del Regno Unito Dominic Raab. «Il governo ha concluso che attori russi quasi certamente cercarono d’interferire nelle elezioni politiche del 2019 attraverso l’amplificazione online di documenti governativi acquisiti in modo illecito», ha detto Raab. In sintesi, «attori russi – come scrive The Independent – starebbero dietro alla diffusione sulla piattaforma Reddit di un documento autentico, ma interlocutorio su un accordo commerciale dopo la Brexit tra il Regno Unito e gli Stati Uniti».

Documento che poi fu utilizzato da Jeremy Corbyn per accusare Boris Johnson di svendere la sanità britannica a Trump. Sulla vicenda, ha detto Raab, è in corso un’indagine della polizia. Il ministro però ha anche ammesso di non avere prove «di una campagna russa su più vasta scala contro le elezioni politiche», ma ha definito «inaccettabile» ogni tentativo d’interferire nel processo democratico inglese. Le accuse mosse dal ministro anticipano la pubblicazione, il prossimo 22 luglio, di un rapporto sulle manovre russe nella politica inglese.

Hackeraggi sul vaccino anti-Covid

L’altro fronte delle accuse, invece, è più caldo. E riguarda lo sviluppo del vaccino anti-Covid. Secondo un’indagine congiunta che ha visto coinvolti Canada, Usa e Regno Unito, «hacker russi stanno prendendo di mira piattaforme che si occupano di progetti di ricerca scientifica e ricerca di un vaccino anti Coronavirus». Dietro gli attacchi ci sarebbe – secondo quanto scrive il New York Times che cita i servizi d’intelligence del National Cyber Security Centre – il gruppo di hacker APT29, detto anche Cozy Bear. Tra gli strumenti messi in campo dai pirati informatici, l’invio di mail fasulle per carpire informazioni entrando nei sistemi operativi dei destinatari.

La replica di Mosca

Dal Cremlino arriva però un deciso Niet. «La Russia non ha nulla a che fare con gli attacchi hacker contro i centri di ricerca britannici», ha detto il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, a Ria Novosty. Peskov ha anche rimandato al mittente le accuse sulle interferenze nelle elezioni nel Regno Unito. «Noi non tolleriamo tali accuse così come non tolleriamo le altre accuse infondate sulle nostre interferenze nelle elezioni del 2019», ha aggiunto il portavoce.

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