Vivienne Westwood “in gabbia” a Londra per protestare contro l’estradizione di Assange – Video

Ha definito il caso dell’australiano un «intrallazzo». «Io sono Julian Assange. Sono il canarino in gabbia», urla la stilista al megafono

«Io sono Julian Assange. Sono il canarino in gabbia». A urlarlo al megafono, sospesa in una gabbia, è Vivienne Westwood, la leggendaria fashion designer inglese che protesta così fuori dall’Old Bailey, un edificio nel centro di Londra dove ci sono la Corte della Corona e il tribunale penale, contro l’estradizione di Julian Assange. Nota per aver decretato il successo dello stile punk negli anni ’70 della rock band Sex Pistols, Westwood era sospesa da terra all’interno di una gigantesca gabbia per uccelli di 3 metri per la sua protesta/flash-mob.

Il caso Assange

La stilista, 69 anni, scende in piazza per protestando contro l’estradizione americana di Julian Assange: da tempo sostenitrice dell’australiano, ha definito il suo caso un «intrallazzo». Gli Usa hanno inviato a Londra una richiesta di estradizione per Assange, ai sensi dell’Espionage Act del 1917 per la pubblicazione, tra il 2010 e il 2011, di documenti relativi, fra l’altro, alle guerre in Iraq e Afghanistan.

Assange è attualmente ancora detenuto nella prigione HMP Belmarsh di Londra. «Se condannato rischierebbe fino a 175 anni di carcere: una condanna a morte», dice l’International Federation of Journalists.

Video editing: Carlotta Megali

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