Coronavirus, multe salate e controlli a tappeto: da Milano a Ischia stretta anti-Covid in tutta Italia

Ieri le prime tre multe da mille euro a Salerno. Nel capoluogo lombardo, 13 persone multate perché erano in metropolitana senza mascherina

Da Ischia a Milano, passando per Roma e (ieri) Salerno, in tutta Italia aumentano i controlli per il rispetto delle norme anti-Covid. Multe e verifiche da Nord a Sud, in una domenica dal sole cocente e dalle tante persone riversate sulle spiagge e all’aperto.


Ischia

A Ischia, nella notte, gli agenti del commissariato di Polizia hanno multato per mille euro un bar di piazza Antica Reggia, a Ischia Porto, perché i dipendenti non avevano la la mascherina. I poliziotti, guidati dalla vice questora Maria Antonietta Ferrara, hanno inflitto la multa in ottemperanza all’ordinanza firmata in questi giorni dal presidente della regione Campania, Vincenzo De Luca. Ieri altre tre multe sono state comminate a Salerno.

Milano

13 persone, trovate in metropolitana senza indossare la mascherina, sono state multate (per 400 euro, 280 se la contravvenzione viene saldata entro cinque giorni) dalla polizia nella serata di ieri a Milano nell’ambito di alcuni controlli alla stazione di Porta Garibaldi della linea 2.

Roma

Nel Lazio l’ultimo weekend di luglio ha visto un totale di 2500 controlli nell’ambito dei quali sono stati riscontrati circa 800 illeciti, nonché una temporanea chiusura degli ingressi di alcune piazze della movida della Capitale, Roma. Sul litorale anche uno stabilimento balneare si è visto arrivare una multa per violazione delle norme anti-Coronavirus e per
la somministrazione di alcol fuori dall’orario consentito.

Per evitare assembramenti e “governare” la movida è stata temporaneamente isolata la scalinata di piazza Trilussa, e provvedimenti sono stati presi anche a Monti, a piazza Bologna, in largo degli Osci e la Scalea del Tamburrino.

Nel frattempo Alessio D’Amato, assessore regionale alla Sanità, annuncia un’ordinanza «per i test ai viaggiatori in pullman dai Paesi a rischio. La priorità è quella di difendere Roma e il Lazio». L’intento, spiega, è quello di contenere i casi d’importazione, in particolare dalla Romania.

In copertina FACEBOOK/VIRGINIA RAGGI | Foto pubblicata dalla sindaca di Roma Virginia Raggi sul suo profilo Facebook.

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