Coronavirus, stretta sugli assembramenti nel Regno Unito. Boris Johnson: «Pronti a multe e anche arresti»

Il premier ha anche parlato della necessità di svolgere «test di massa» e ha fissato l’obiettivo di 500.000 tamponi al giorno per la fine ottobre

Sei persone, non di più. Questo il limite legalmente vincolante dopo che nel Regno Unito è stato ripristinato il divieto di assembramento, in vigore da lunedì 14 settembre, nel tentativo di contenere l’ondata di nuovi contagi da Coronavirus. L’annuncio ai cittadini è arrivato dal premier Boris Johnson in un briefing a Downing Street.

«Ogni violazione – ha allertato Bojo – sarà considerata una violazione della legge» e ha fatto sapere che la polizia – a differenza del passato – avrà il potere di imporre multe da 100 a 3.200 sterline «e persino di procedere all’arresto in caso di resistenza e non osservanza delle norme».

Nello stesso briefing il premier ha parlato della situazione a proposito della ricerca su vaccini e terapie contro il Coronavirus. «Si va avanti ma non ci siamo ancora, i risultati finali non sono certi», ha detto Bojo riferendosi allo stop temporaneo alla sperimentazione del prototipo di vaccino dell’università di Oxford. Poi ha parlato della necessità di svolgere «test di massa» e ha fissato l’obiettivo di 500.000 tamponi al giorno per la fine ottobre.

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