Coronavirus. Le mascherine sono obbligatorie anche nei talk show televisivi? Ecco cosa dice la legge

Perché nei talk show rischiate di non vedere conduttori e ospiti senza mascherina nonostante l’ultimo decreto? C’è l’eccezione!

Il 7 ottobre 2020 il nostro editore, Enrico Mentana, aveva intervistato la Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina con indosso la mascherina chirurgica. Nel tweet pubblicato dall’account di La7 viene collegato il gesto alle nuove disposizioni anti Covid-19 del Governo Conte in merito all’uso delle mascherine negli ambienti chiusi. In altri programmi, andati in onda successivamente e non solo a La7, conduttori e ospiti non le hanno indossate: hanno violato la legge? Chiariamo!

Come capita spesso, gli ambienti complottisti e in questo caso dei NoMask potrebbero sfruttare certe situazioni per sostenere che le mascherine non servono, o addirittura sostenere che conduttori e ospiti televisivi siano addirittura immuni al virus. Ecco, togliamo di mezzo certe teorie fuori luogo.

Il decreto legge del 7 ottobre 2020, pubblicato il giorno successivo sulla Gazzetta Ufficiale, riporta proprio all’articolo 1 le disposizioni in merito all’uso della mascherina:

Art. 1

Misure urgenti strettamente connesse con la proroga della dichiarazione dello stato di emergenza da COVID-19 1.

1. All’articolo 1 del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2020, n. 35, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) al comma 1, le parole: «15 ottobre 2020» sono sostituite dalle seguenti: «31 gennaio 2021»;

b) al comma 2, dopo la lettera hh) e’ aggiunta la seguente: «hh-bis) obbligo di avere sempre con se’ dispositivi di protezione delle vie respiratorie, con possibilita’ di prevederne l’obbligatorieta’ dell’utilizzo nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all’aperto a eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi, e comunque con salvezza dei protocolli e delle linee guida anti-contagio previsti per le attivita’ economiche, produttive, amministrative e sociali, nonche’ delle linee guida per il consumo di cibi e bevande, restando esclusi da detti obblighi:
1) i soggetti che stanno svolgendo attivita’ sportiva;
2) i bambini di eta’ inferiore ai sei anni;
3) i soggetti con patologie o disabilita’ incompatibili con l’uso della mascherina, nonche’ coloro che per interagire con i predetti versino nella stessa incompatibilita’.».

Infatti, il decreto prevede l’obbligatorietà nei luoghi al chiuso diversi da abitazioni private e in tutti i luoghi all’aperto, ma c’è l’eccezione «dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi». Il concetto viene ripetuto anche all’articolo 5.

Nel caso di Enrico Mentana? Lo stesso aveva spiegato, in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, che l’ospite era molto vicino e dunque la mascherina andava indossata. Contraria, invece, la situazione presente durante l’ultima puntata della trasmissione Piazzapulita in cui uno degli ospiti accusava i presenti di violare la legge nonostante ci fosse il dovuto distanziamento tra i presenti:

Conduttore, ospiti e staff del programma erano opportunamente distanziati.

I protocolli di sicurezza dei lavoratori

Il decreto del 7 ottobre 2020 è abbastanza breve e pone delle modifiche al precedente. Non vi sono modifiche sostanziali in merito alle precedenti istruzioni e protocolli di sicurezza dei lavoratori consultabili nel sito del Ministero della Salute. A questo proposito, bisogna tenere in considerazione l’allegato 12 del DPCM del 7 agosto 2020 dal titolo «Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro fra il Governo e le parti sociali» in cui leggiamo al punto «Dispositivi di protezione individuale» quanto segue:

– qualora il lavoro imponga di lavorare a distanza interpersonale minore di un metro e non siano possibili altre soluzioni organizzative e’ comunque necessario l’uso delle mascherine, e altri dispositivi di protezione (guanti, occhiali, tute, cuffie, camici, ecc…) conformi alle disposizioni delle autorita’ scientifiche e sanitarie.

Risulta ancora il fattore distanziamento, considerato di conseguenza nel settore cinematografico e televisivo. Non cambia, nella sostanza, il protocollo per la tutela dei lavoratori del settore cine-audiovisivo dove leggiamo:

12. Interazioni attori e personale

– Gli attori dovranno disporre di un camerino o di uno spazio adeguato, a uso esclusivo, da utilizzare nelle pause di lavorazione e come spogliatoio. Tale spazio sarà igienizzato ogni volta che verrà destinato a un attore differente.

– Gli attori dovranno utilizzare mascherine adeguate quando non in scena, oppure non impegnati in attività di trucco o acconciatura.

– Gli attori in scena e i membri della troupe dovranno mantenere le distanze di sicurezza durante la recitazione. Tali distanze dovranno essere mantenute anche tra gli attori stessi, ove possibile.

Ecco, dunque, le condizioni e gli obblighi da rispettare per l’uso delle mascherine negli ambienti televisivi e cinematografici. Evitate, dunque, complotti sul presunto mancato utilizzo delle mascherine negli studi televisivi laddove sia presente una situazione adeguata di distanziamento tra conduttori e ospiti.

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