Coronavirus, «Serve l’esercito in strada»: il falso virgolettato attribuito a Piero Angela

Attribuito a Piero Angela un falso virgolettato, siamo riusciti a ricostruire l’accaduto grazie a un file audio che smentisce tutto

In molti hanno parlato della conferenza stampa di Piero Angela per la seconda edizione di SuperQuark+, tenutasi il 5 ottobre scorso. A far drizzare le antenne dei media e dei giornalisti è stata una citazione a lui erroneamente attribuita che possiamo leggere in questo virgolettato di Ansa: «L’esercito in campo per far rispettare le norme di sicurezza sanitaria? Secondo me è utile». C’è stata una domanda legata al rispetto delle regole per contrastare la diffusione del nuovo Coronavirus, purtroppo generando un caso di disinformazione.

La dichiarazione attribuita aveva scatenato anche gli antagonisti di Piero Angela, in qualche modo festanti nel dipingerlo per quello che in realtà non è. A contestare il tutto sono stati gli stessi autori di SuperQuark attraverso i propri canali social, con gli interventi di Luca Perri e Massimo Polidoro. C’è un problema: nessuno, dalle testate che hanno pubblicato i titoli agli antagonisti di Angela a chi ha cercato di smentire il tutto, aveva le prove per sostenere la verità.

Purtroppo da nessuna parte, nemmeno sui canali social o sui siti della Rai, è presente il video integrale della conferenza stampa. Ci sono alcune registrazioni dello streaming che sono state pubblicate da siti e testate ma, grazie all’aiuto della redazione di Spettacolomania.it, sono riuscito ad ottenere l’audio dell’intero evento al fine di ricostruire tutto ciò che era accaduto.

Dopo l’intervento di presentazione di SuperQuark+ da parte di Piero Angela è iniziato il consueto spazio dedicato alle domande da parte dei giornalisti. In un primo momento si capisce che Piero Angela faceva fatica a comprendere gli interventi fatti dal microfono in dotazione ai presenti, debitamente distanziati secondo le normative vigenti, e veniva di volta in volta aiutato da un’altra persona presente in sala che gli ripeteva i quesiti nella maniera più fedele possibile. Proprio a causa di questa difficoltà è partito tutto.

Francesca D’Angelo di Libero aveva posto due domande a Piero Angela, la prima riguardante il livello di salute del nostro livello culturale e la seconda sull’utilizzo dell’esercito e delle forze dell’ordine nel far rispettare le norme antiCovid-19. Dopo un intervento durato circa 7 minuti e mezzo, gli fanno notare che mancava la risposta alla seconda domanda riproponendola senza però citare l’esercito, solo le forze dell’ordine. Solo a quel punto risponde, e in nessun caso viene riscontrato il virgolettato diffuso dai media a seguito della conferenza stampa.

C’è da dire un’altra cosa. Poco dopo, nel rispondere a una domanda posta da Tommaso Franchi di Adnkronos, Piero Angela critica il modo in cui i giornali titolano i loro articoli: «Non bisogna sfruttare l’emotività. Noi navighiamo, purtroppo, nei titoli dei giornali, poi l’articolo va bene ma i titolisti sparano. […] È sbagliatissimo. Bisogna essere credibili e quindi dire le cose come stanno dopo essersi ben documentati». Ecco, proprio questo è stato l’errore commesso da molti, da chi ha diffuso il falso virgolettato a chi lo ha ripreso, fidandosi, senza controllare se ci fosse la prova di tale citazione.

Di seguito i titoli (solo questi, ed escludiamo gli articoli che ne parlano all’interno) diffusi dalle testate giornalistiche, incluso quello dato da Open (rettificato a seguito della verifica):

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