Coronavirus, gli ospedali in Campania sono sempre più sotto pressione: da oggi stop ai ricoveri programmati

Il provvedimento non interessa gli interventi urgenti e le prestazioni oncologiche. Unità di Crisi al lavoro nel tentativo di reperire posti letto per i pazienti Covid

Si fa sempre più difficile la situazione negli ospedali della Campania. A causa dell’aumento dei contagi da Covid-19, sono stati sospesi a partire da oggi i ricoveri non urgenti programmati nelle strutture ospedaliere pubbliche. Un provvedimento analogo è stato deciso dall’Unità di Crisi regionale per le attività ambulatoriali negli enti del Servizio sanitario nazionale, ad eccezione di quelle urgenti, di quelle di dialisi, di radioterapia e oncologiche-chemioterapiche.


La lettera dell’Unità di Crisi della Regione Campania

In Campania, la rete del 118 è in crescente difficoltà e si fatica a trovare posto per i pazienti Covid. Tanto che in una lettera inviata il 17 ottobre sempre dall’Unità di Crisi, firmata dal coordinatore Italo Giulivo e dal direttore generale del Dipartimento salute della Regione Campania Antonio Postiglione, «si rileva che è disponibile un esiguo numero di posti letto di degenza» e si ordina di «attivare ad horas tutti i posti letto» indicati nel piano di emergenza della Regione Campania.

Altri 80 posti letto nell’ospedale Cotugno

Il piano in questione, illustrato dal governatore Vincenzo De Luca, prevede di portare a 1.651 i posti letto per Covid. In particolare, quelli dell’ospedale Cotugno di Napoli destinati ai malati da Covid presto dovrebbero passare dagli attuali 180 a 260. I posti letto riguarderanno la degenza, la terapia sub intensiva e quella intensiva. Inoltre, una parte della Rianimazione dell’ospedale Monaldi potrebbe essere destinata ai malati Covid come già avvenuto nel periodo del lockdown, Si lavora anche per reperire altre unità di personale per indirizzarle al miglior funzionamento del Cotugno.

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