Terremoto nel mar Egeo, 4 morti. A Smirne crollo di edifici e un forte maremoto. La scossa è arrivata in Grecia e Turchia – Le immagini

Secondo quanto riportato dalla Protezione Civile di Ankara, sono almeno 70 le persone estratte vive dalle macerie di Smirne. Si cercano dispersi

Sono 4 le vittime accertate finora in Turchia dopo il terremoto di magnitudo 7.0 registrato nel mar Egeo. I feriti, invece, sono 152. A darne notizia è la Protezione Civile di Ankara. La scossa è stata avvertita sull’isola di Samos, in Grecia, poco prima delle 14 di oggi, 30 ottobre. I ministri degli Esteri Mevlut Cavusoglu e Nikos Dendias hanno assicurato disponibilità a «assistenza e sostegno reciproco». Il colloquio telefonico di vicinanza arriva nel pieno di forti tensioni sulla sovranità proprio nel Mediterraneo orientale.


Secondo l’Istituto geofisico statunitense (Usgs), l’epicentro del terremoto è stato localizzato a 14 km dalla città costiera di Karlovasi e nei pressi della costa turca, con ipocentro a 10 km di profondità. In base ai dati dell’Istituto Geodinamico dell’Osservatorio Nazionale (IG) di Atene, la scossa sarebbe stata di 6,7 della scala Richter.

La situazione a Smirne: circa 70 persone estratte dalle macerie

Un imponente maremoto con onde di circa un metro ha colpito la provincia costiera turca di Smirne. L'acqua ha invaso le strade del distretto di Seferhisar, travolgendo negozi e abitazioni.

Stando alle prime notizie raccolte dalla Cnn, dall'Agenzia Anadolu e dal Daily Sabah, sono almeno 12 gli edifici crollati a Smirne, la città sulla costa egea. Decine (almeno 70) le persone sono state salvate dalle macerie, ma si cercano ancora dispersi. La scossa è stata avvertita anche in altre zone della Turchia, compresa la provincia di Istanbul. Le prefetture di Smirne e Istanbul hanno riferito che finora non ci sono notizie di vittime.

I video da Samos

La prima scossa ha provocato gravi danni agli edifici di Samos e, secondo quanto riportato dai media locali, il terremoto è stata avvertito fino ad Atene, nell'Attica, che dista quasi 300 chilometri dall'isola dell'Egeo. Alcuni danni sono stati rilevati anche a Karlovasi e Vathi. Il rischio di uno tsunami sembra essere scampato, ma l'aeroporto dell'isola è stato comunque temporaneamente chiuso e lo rimarrà fino a che non verranno effettuati controlli di sicurezza sulle infrastrutture.

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