Omofobia, la Camera approva la legge Zan a scrutinio segreto

Il testo è passato con 265 voti favorevoli, 193 contrari e un astensione. Adesso la proposta di legge passa al Senato per la seconda lettura

La Camera dei Deputati, il 4 novembre, ha approvato con ampio margine la legge contro l’omotransfobia, la misoginia e le violenze ai danni di persone con disabilità. Il testo unificato delle proposte di legge che porta il nome del relatore Alessandro Zan, del Partito democratico, adesso passa al Senato per la seconda lettura. Lo scrutinio è stato segreto.


Il testo ha ottenuto la maggioranza dei voti – 265 sì, 193 no e un astenuto -, ma è stato fortemente criticato dall’opposizione, che considera la legge Zan «liberticida» e apripista al «reato di opinione». Mentre i deputati della Lega hanno inscenato una protesta sollevando dei cartelli con su scritto «Libertà», le deputate di Forza Italia Giusi Bartolozzi, Renata Polverini, Stefania Prestigiacomo hanno votato a favore della legge, in dissenso con il proprio gruppo parlamentare.

Il deputato di Fratelli d’Italia Edmondo Cirielli, invece, ha annunciato che quando il suo partito vincerà la lezioni, «questa legge sarà la prima che abrogheremo». Tra le norme più osteggiate dall’opposizione c’è l’istituzione della Giornata nazionale contro l’omofobia, la lesbofobia, la bifobia e la transfobia, prevista dal testo per il 17 maggio.

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