Tra interventi confusi, elogi al fascismo, e ora l’arresto per ‘ndrangheta dopo la valanga di voti: chi è Mimmo Tallini – I video

Il presidente del Consiglio regionale calabrese finito ai domiciliari era stato bollato come “impresentabile” dalla commissione parlamentare Antimafia. Ma dal 2005 in poi ha sempre raccolto moltissime preferenze. Stipendio di circa 18 mila euro e due autisti: uno di centrosinistra e l’altro di centrodestra

Nella sua biografia pubblicata sul sito web della Regione Calabria, si legge: «Appassionato di calcio, ama giocare a biliardo». Ma Domenico Tallini, presidente del Consiglio regionale della Calabria arrestato per concorso esterno in associazione mafiosa e voto di scambio, ha fatto spesso saltare le bilie fuori dal tavolo della politica, tra interventi sconclusionati come quello mostrato nel video, improvvisate teorie sul fascismo e valanghe di voti raccolti alle urne, nonostante il bollino di “impresentabile” della commissione parlamentare Antimafia, che gli era stato attribuito in quanto rinviato a giudizio per corruzione.


La carriera di Mimmo Tallini

Nato a Catanzaro, classe 1952, Tallini milita in Forza Italia ed è un ex dipendente dell’Enel. Per circa 25 anni è stato consigliere comunale a Catanzaro. Eletto in Regione a marzo 2020 per la quarta volta, ha guidato il Consiglio regionale della Calabria fino all’ultima seduta prima dello scioglimento, determinato dalla morte prematura della governatrice Jole Santelli. Stipendio? Circa 18 mila euro al mese. Per gli spostamenti due autisti: un consigliere comunale eletto nel centrosinistra a Crotone, e uno di centrodestra eletto nella sua Catanzaro.

Facebook | Il controverso intervento di Domenico Tallini sul fascismo nell’aula del Consiglio regionale calabrese a giugno 2020

Alle Regionali del 2020, Tallini ha preso oltre 8 mila preferenze. È diventato consigliere regionale per la prima volta nel 2005 tra le fila dell’Udeur, con circa 5 mila preferenze. Nel 2010 è stato rieletto nelle liste del Pdl, ha ricoperto il ruolo di assessore al Personale e ha raddoppiato i consensi: circa 10 mila preferenze. Un patrimonio di voti cresciuto ancora nel 2014, quando Tallini è stato nuovamente eletto con 11 mila preferenze. Nel 2015 è diventato coordinatore provinciale di Forza Italia a Catanzaro, ma il suo cuore ha sempre battuto più a destra. I primi passi in politica risalgono alla Giovane Italia, associazione studentesca legata al Movimento sociale italiano di Giorgio Almirante, nelle cui liste Tallini fece ufficialmente ingresso nel 1981.

Video di copertina: Twitter / @pietroraffa

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