Inchiesta sul business della ‘ndrangheta sui farmaci, le accuse sul ruolo di Tallini, il presidente del Consiglio regionale in Calabria ai domiciliari

Secondo le accuse della procura di Catanzaro, Mimmo Tallini avrebbe aiutato la cosca Grande Aracri a fondare e autorizzare una società per la distribuzione dei farmaci in oltre 20 farmacie e parafarmacie in Calabria, Puglia ed Emilia-Romagna

In Calabria i carabinieri hanno arrestato il presidente del Consiglio regionale, Domenico Tallini di Forza Italia. 68 anni, Tallini è finito ai domiciliari con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa e scambio elettorale politico mafioso. Il suo arresto è legato a un’indagine sui legami tra la politica calabrese e la cosca Grande Aracri della ‘ndrangheta. Tallini è stato eletto consigliere regionale alle ultime elezioni con oltre 8 mila preferenze. Una riconferma per lui, dopo che aveva già ottenuto l’elezione nel 2014 con circa 11 mila preferenze.


L’inchiesta della procura di Catanzaro che ha portato all’arresto di Mimmo Tallini e di altre 18 persone, riguarda il business dei farmaci sul quale la cosca Grande Aracri puntava a mettere le mani. Sono almeno 19 quindi gli indagati, accusati a vario titolo di associazione di tipo mafioso, concorso esterno in associazione di tipo mafioso, scambio elettorale politico-mafioso, impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, detenzione illegale di armi, trasferimenti fraudolento di valori, tentata estorsione, ricettazione.

Le accuse sul ruolo di Tallini

Mimmo Tallini avrebbe aiutato la cosca Grande Aracri, secondo l’accusa, nella fase di avvio di una società farmarceutica di base a Catanzaro. L’azienda doveva occuparsi della distribuzione all’ingrosso dei medicinali sfruttando una rete di oltre 20 punti vendita tra farmacie e parafarmacie: 20 in Calabria, due in Puglia e una in Emilia-Romagna. In cambio del sostegno alla società, Tallini avrebbe ottenuto l’aiuto della ‘ndrangheta alle elezioni regionali del 2014. Il suo ruolo sarebbe stato fondamentale per accelerare le pratiche per le autorizzazioni necessarie all’azienda per nascere e per riuscire a distribuire i farmaci.

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