Sardegna, il maltempo provoca vittime e dispersi. Bitti travolta da un’onda di acqua e fango – Le immagini

di Redazione

Il bilancio delle vittime sale a tre. Ci sarebbe ancora almeno un’altra persona dispersa. Sul posto soccorsi e protezione civile

Dopo la Calabria nei giorni scorsi, è la volta della Sardegna. Il maltempo si sta abbattendo sul Nuorese: a Bitti sono tre le vittime dell’alluvione che si sta abbattendo sul paese: un uomo è stato travolto dall’acqua nel suo fuoristrada, mentre un anziano è morto annegato in casa. C’è anche una terza vittima, confermata da Regione e Protezione Civile: non è chiaro se si stratti di uhna donna anziana dispersa da diverse ore o di un’altra persona che pure risulta dispersa. Protezione civile, forze dell’ordine, Vigili del fuoco sono sul posto. Il sindaco Giuseppe Ciccolini, sta coordinando le operazioni di soccorso che vedono coinvolti anche volontari e barracelli.


Video ANSA | Sant’Antioco

Alcuni tecnici dell’Enel, hanno superato una frana e sono riusciti a raggiungere il centro abitato per riparare il danno che aveva fatto saltare l’elettricità e i cellulari, interrompendo di fatto le comunicazioni per ore. Bitti era stato già colpito da un’alluvione il 18 novembre 2013: in quell’occasione si era registrata una vittima. Si trattava di un allevatore che era stato travolto dalla violenza dell’acqua e del fango e il cui cadavere non è mai stato ritrovato.

ANSA | Un fermo immagine tratto da un video mostra i danni provocati dal maltempo a Bitti, 28 novembre 2020.

Preoccupazione anche a Galtellì, paese della valle del Cedrino: qui stanno arrivando grosse portate d’acqua dalla diga di Preda Othoni. L’argine del Cedrino è occupato dall’esondazione del rio Sologo e c’è apprensione per il maltempo anche nel pomeriggio. Nel paese sono state evacuate per iniziativa del primo cittadino Giovanni Santo Porcu 150 persone, quelle che abitano nella parte bassa del paese, e trasferite in strutture comunali.

«Stiamo monitorando la situazione ma prima di tutto stiamo cercando di tutelare l’ incolumità pubblica, con la speranza che le grosse portate d’acqua in arrivo nel pomeriggio vengano scaricate a mare», spiega Porcu all’Ansa. «L’auspicio è che la forte mareggiata che arriva dal mare permetta il deflusso delle acque. Stiamo lavorando per assistere le persone trasferite nella struttura comunale nella parte alta del paese e lo stiamo stiamo facendo con le forze della Protezione civile, i barracelli, le forze di Polizia, Vigili del Fuoco e i vigili urbani».

Apprensione pure a Torpè: qui la portata della diga Maccheronis è al massimo e l’allerta meteo annuncia di peggiorare per il pomeriggio. La popolazione è invitata a non uscire di casa e non spostarsi.

Video in copertina Francesca Barracciu/Twitter

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