Guerriglia nei boschi della Valle di Susa: 250 No Tav attaccano la polizia con sassi e bombe carta, due agenti feriti

di Redazione

Le forze dell’ordine sono state bersagliate da tre diversi punti, prima di rispondere con lanci di lacrimogeni

Torna la tensione in Valle di Susa, dove nel pomeriggio di oggi 13 dicembre si sono verificati violenti scontri tra circa 250 No Tav e le forze dell’ordine. Secondo fonti investigative, i No Tav, sparsi nei boschi della Valle di Susa, attorno al cantiere di Chiomonte della Torino-Lione, hanno attaccato polizia, carabinieri e guardia di finanza. Un agente di polizia e un militare della guardia di finanza sono rimasti feriti. Le forze dell’ordine sono state bersagliate da tre diversi punti: due dall’alto e uno dal basso, sempre con lanci di petardi, bombe carta e sassi. In risposta sono stati lanciati gas lacrimogeni. Il tentativo dell’area oltranzista dei No Tav è di superare, aggirandoli, gli schieramenti di polizia e carabinieri per poi raggiungere così le recinzioni del cantiere di Chiomonte.


L’assemblea con l’intervento dei leader storici

Prima degli scontri, in mattinata, centinaia di No Tav si sono dati appuntamento al campo sportivo di Giaglione, in Valle di Susa, dove s’è svolta un’assemblea con gli interventi anche dei leader storici del movimento come Alberto Perino e Nicoletta Dosio. Presenti molti giovani e gruppi provenienti anche da altre città d’Italia. L’appuntamento è stato convocato dopo la ripresa dei lavori di allargamento del cantiere di Chiomonte e dopo le tensioni di qualche giorno fa. «Una manifestazione – dicono i No Tav – contro i lavori di devastazione della Val Clarea e contro la militarizzazione del territorio». Nel corso della mattinata non si erano registrate tensioni.

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