Usa 2020. I grandi elettori del Nevada votano per Trump? No! Non c’è una lista «duellante» certificata

di David Puente

In America i grandi elettori hanno scelto Joe Biden come Presidente, ma esistono delle liste di elettori “alternativi” che in questo caso non risultano certificate

Il 14 dicembre 2020 l’account Twitter di Right Side Broadcasting Network (@RSBNetwork) aveva annunciato il voto di 6 grandi elettori del Nevada a favore di Donald Trump. Risulta strano un avvenimento del genere, soprattutto perché in quello Stato aveva vinto il partito democratico ottenendo tutti i grandi elettori a favore di Joe Biden. Ci troviamo di fronte a degli infedeli?

Lo stesso RSBN, in un tweet successivo, spiegava che i 6 voti non erano relativi ai grandi elettori ufficiali e assegnati a Joe Biden. Secondo alcuni si tratterebbe di una lista di «duellanti» prevista dalla Costituzione, ma non è affatto così: era una sceneggiata simbolica.

Per chi ha fretta

  • In caso di voto contestato possono essere nominate due liste «duellanti» a sostegno di due diversi candidati.
  • Una lista è quella dei grandi elettori scelti dal voto popolare, l’altra dai legislatori locali (rispettivamente Assemblea e Senato statale).
  • Questa possibilità a favore di Trump poteva avvenire in Michigan, in North Carolina, in Pennsylvania e nel Wisconsin dove ci sono governatori democratici e legislatori repubblicani in entrambe le «camere».
  • In Nevada il Governatore è democratico così come la maggioranza dei legislatori, il che risulta difficile che questi ultimi decidano di presentare una lista pro Trump.
  • Non risulta che i legislatori del Nevada abbiamo certificato una lista pro Trump.

Analisi

Un articolo di Reuters del 16 ottobre 2020 spiega la questione delle liste duellanti. Come da prassi, i cittadini scelgono i grandi elettori del loro Stato che poi andranno a votare il Presidente degli Stati Uniti, ma è previsto che in caso di contestazioni possa essere formulata una lista di «duellanti» da parte dei legislatori statali. In caso di «duello» sarebbe poi il Congresso a decidere quali voti accettare. L’articolo di Reuters riporta gli Stati in cui questo sistema potrebbe essere attuato dai sostenitori di Trump, ma all’appello manca proprio il Nevada:

States with close contests between Republican President Donald Trump and his Democratic rival Joe Biden could produce competing slates of electors, one certified by the governor and the other by the legislature.

The risk of this happening is heightened in the battleground states of Michigan, North Carolina, Pennsylvania and Wisconsin, which have Democratic governors and Republican-controlled legislatures.

Secondo Reuters il rischio della presenza di liste duellanti pro Trump potrebbe avvenire in Stati come il Michigan, il North Carolina, la Pennsylvania e il Wisconsin. Questo perché ci sono governatori di un partito e legislatori di un altro (rispettivamente Assemblea e Senato), mentre in Nevada tali figure istituzionali sono controllate dal partito democratico.

Una lista esempio pubblicata dal New York Times dove vediamo contrapposti governatori e le rispettive “camere”.

Di fatto risulterebbe strano che i legislatori, che attualmente formano Assemblea e Senato a maggioranza democratica, abbiano scelto una lista di duellanti repubblicana da contrapporre al proprio candidato democratico Joe Biden.

Gli attuali seggi dei legislatori del Nevada. Immagine da Wikipedia.

I 6 grandi elettori scelti dal voto popolare hanno di fatto espresso la loro preferenza per Joe Biden e Kamala Harris il 14 dicembre 2020 insieme agli altri colleghi degli altri Stati, il tutto seguendo le regole recitando il giuramento (dello Stato del Nevada) di fronte al Segretario di Stato Barbara Cegavske in una cerimonia ufficiale. Ecco la schermata che raffigura il momento del giuramento (evidenziati in verde il Segretario di Stato e i 6 rappresentanti) espresso durante la cerimonia online tramite Zoom:

L’iniziativa repubblicana ripresa da RSBN non risulta ufficiale e alla presenza di un funzionario come nel caso dei democratici con il Segretario di Stato, soprattutto perché i legislatori di entrambe le «camere» non hanno scelto di presentare una lista di 6 elettori «duellanti». Usnews.com ha riportato la notizia della cerimonia specificando che questa era «simbolica» e che invieranno comunque i «voti» a Washington:

Despite the fact that the lawsuits have all been unsuccessful to this point, Nevada’s Republican electors convened in Carson City at noon to re-enact the Electoral College ceremony and symbolically cast Nevada’s six votes for President Donald Trump.

Reuters, che aveva riportato la spiegazione di come vengono scelti gli eventuali elettori «duellanti», non riporta l’esito del «voto simbolico» nell’articolo del 14 dicembre dal titolo «Nevada’s six electors vote for Democrat Joe Biden for president» specificando che non ci sono stati intoppi a livello legale:

WASHINGTON (Reuters) – Nevada’s six electors voted for Democrat Joe Biden for president on Monday, confirming the president-elect’s victory in the state in the 2020 U.S. presidential election. Biden’s win in the battleground state was challenged in Nevada district court by President Donald Trump’s campaign but a judge dismissed the suit, ruling that the campaign had not supported its claims of fraud and wrongdoing with proof.

Conclusioni

L’evento organizzato dai repubblicani risulta non essere valido. Di fatto, i legislatori dello Stato del Nevada a maggioranza democratica non hanno contestato il voto e formulato la certificazione di una lista «duellante» a favore di Donald Trump.

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David Puente