Assembramenti e alta tensione in Senato: saltano tutte le norme anti-Covid. I leghisti accerchiano il ministro e scoppia la bagarre – Il video

La Lega teme l’approvazione, nei prossimi giorni, del decreto Sicurezza che, di fatto, spazzerebbe via le norme sull’immigrazione di Salvini. I senatori leghisti occupano gli scranni del governo

Altro che rispetto delle norme anti-Covid, altro che buon esempio. Oggi, quando il governo ha deciso di porre il voto di fiducia sul decreto Sicurezza – che potrebbe mandare in pensione le norme di Matteo Salvini sull’immigrazione – in Aula è scoppiata la bagarre. È successo di tutto. Molti senatori, soprattutto della Lega, si sono alzati e si sono avvicinati agli scranni del governo, creando un vero e proprio assembramento. A far infuriare i leghisti è stato il comportamento del ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà che ha preso la parola, annunciando la richiesta del voto di fiducia. Ignazio La Russa, che in quel momento presiedeva l’aula e che poi ha deciso di sospendere l’assemblea l’ha infatti interrotto, forse perché il ministro non aveva chiesto di parlare.


«La Lega voleva creare disordini»

Uno “spettacolo” – in cui si vedono i senatori protestare – che Andrea Marcucci, capogruppo del Pd al Senato, ha postato su Facebook: «Oggi la Lega in Senato voleva creare disordini. Hanno provocato il caos che vedete perché vogliamo finalmente superare i vergognosi decreti Salvini sulla sicurezza. Questo è il clima che la Lega vuole imporre nelle Aule». Una situazione che ha spinto la presidente del Senato Elisabetta Casellati a convocare la conferenza dei capigruppo. L’approvazione definitiva del decreto potrebbe comunque arrivare a breve.

«Atto di squadrismo»

Un «vile atto di squadrismo» per il Pd, un «cattivo esempio nei confronti del Paese» per il ministro Federico D’Incà. «È stata una sceneggiata indegna e offensiva in cui è stato aggredito in maniera vile il ministro D’Incà, impedendogli di parlare», ha aggiunto il senatore del M5s Alberto Airola.

Protesta in corso della Lega

Ma la Lega non si è persa d’animo e, nelle ultime ore, i leghisti hanno inscenato una protesta occupando gli scranni del governo contro la fiducia che, a loro avviso, è stata chiesta prima della discussione che di fatto è stata ostacolata.

Foto in copertina: Andrea Marcucci | Facebook

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