Variante Covid, Locatelli: «Se è legata ai tanti decessi in Italia? Nessuna prova». E assolve Londra: «Non credo abbia nascosto i dati»

Il presidente del Consiglio superiore di sanità: «Altamente improbabile che il nuovo ceppo resista ai vaccini»

Il vaccino anti-Covid sarà efficace nonostante la variante inglese di SARS-Cov-2. Ne è convinto il presidente del Consiglio superiore di sanità Franco Locatelli che, su SkyTg24, ha definito «altamente improbabile» che il nuovo ceppo, riscontrato anche in Italia, possa resistere ai vaccini in arrivo. Secondo Locatelli, inoltre, non esistono prove della correlazione tra la variante del virus e l’elevato numero di contagi e di decessi da Covid-19 nel nostro Paese. «Al momento non abbiamo dati che suggeriscono questo tipo di correlazione. Non è però completamente escludibile», spiega l’esperto. «Il tutto dovrà essere attentamente studiato andando a sequenziare i vari ceppi virali isolati nel nostro Paese», ha continuato Locatelli.



Locatelli ha poi assolto Londra dalle accuse di scarsa trasparenza, arrivate da più parti, incluso Walter Ricciardi, il consulente del ministro Roberto Speranza, : «Non credo che un’istituzione sanitaria come quella britannica abbia voluto nascondere alcunché, sarebbe francamente sorprendente e non credo sia una tesi accreditabile». Il presidente del Consiglio superiore di sanità ha elogiato la gestione italiana dell’emergenza, definendo «straordinariamente tempestiva» la decisione adottata dal ministro Speranza di sospendere immediatamente i voli dal Regno Unito.

La tabella di marcia sui vaccini

Parlando del vaccino anti-Covid, Locatelli ha confermato: «Il 27 ci sarà la grande giornata simbolica del Vaccine-Day in Europa e subito dopo partiremo». Secondo l’esperto, già il 30 dicembre «o al massimo nei giorni iniziali dell’anno nuovo» le prime persone della popolazione ritenuta fragile, operatori sanitari e ospiti delle Rsa, potranno essere sottoposte a somministrazione. Nel frattempo le parole d’ordine sono chiare: «Ora è tempo di essere straordinariamente responsabili e avere tutti in testa che sarà un periodo natalizio particolare» ha detto Locatelli, riferendosi alle misure restrittive decise dal governo per le festività. «Lo dobbiamo a noi stessi, a chi amiamo e a chi non c’è più» ha concluso il professore.

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