Effetto Covid, la Cina supererà gli Stati Uniti entro il 2028. Sarà la prima economia del mondo

Il report del Centre for Economics and Business Research descrive il sorpasso della potenza asiatica come conseguenza dell’«abile gestione della pandemia». Europa in grosso calo entro il 2035

È un sorpasso anticipato sulla storica rivale quello che attenderà la Cina entro l’anno 2028, superando gli Stati Uniti cinque anni prima del tempo previsto e diventando così la prima economia al mondo. Il report del Centre for Economics and Business Research (Cebr) parla chiaro: Covid-19 è la causa della crescita accelerata della potenzia asiatica, con il 2% di Pil in più per quest’anno contro la perdita del 5% degli Stati Uniti. L’unico Paese al mondo a crescere anche durante una tragica pandemia e ancora l’unico a potenziare i suoi scenari futuri.


Un vantaggio merito dell’«abile gestione della pandemia»

Secondo il report del Cebr, il Pil mondiale subirà un calo del 4,4% per l’anno 2020, durante «la maggiore contrazione annuale dalla Seconda guerra mondiale», ma per la Cina l’effetto Covid vorrà dire ben altro. «Per un po’ di tempo, il tema dominante dell’economia globale è stata la lotta per l’economia e il soft power tra Stati Uniti e Cina», ha affermato il Center for Economics and Business Research, «la pandemia di Covid-19 e le corrispondenti ricadute economiche hanno certamente ribaltato questa rivalità a favore della Cina».

Un effetto che per il Cebr avrebbe portato a risultati positivi in Cina soprattutto per la «gestione abile della pandemia», per il rigoroso blocco anticipato rispetto al resto del mondo e i paralleli «colpi alla crescita a lungo termine in Occidente». Le percentuali del report rendono piuttosto evidente il grande divario che presto si creerà tra la potenzia asiatica e quella americana. La Cina sembra essere destinata a una crescita economica media del 5,7% dal dal 2021 al 2025, per poi rallentare al 4,5% dal 2026 al 2030. In parallelo, gli Stati Uniti rallenteranno la crescita dell’ 1,9% dal 2022 al 2024, per continuare in discesa negli anni successivi con l’ 1,6%.

Sorpasso dell’India sul Giappone. Europa in declino

Al terzo posto delle economie più grandi del mondo, secondo il report di Cebr, si posizionerà il Giappone, almeno fino al 2030, per poi venire ampiamente superato dall’India, facendo così scalare la Germania dal quarto al quinto posto. Stessa sorte per il Regno Unito: attualmente la quinta economia più grande secondo la misura del Cebr, scivolerebbe al sesto posto dal 2024. Nonostante il colpo alla crescita del 2021, legato alla Brexit, il Pil britannico in dollari si prevederebbe superiore del 23% a quello della Francia fino al 2035, soprattutto grazie alla leadership nel campo dell’economia digitale.

Gettando uno sguardo più ampio, prospettiva non di certo rosea viene descritta per l’Europa: attualmente nelle prime 10 economie mondiali con il 19% della produzione, potrebbe scendere entro il 2035 al 12%, o ancora a meno se gli accordi economici della Brexit risulteranno particolarmente aspri. Allargando ancora di più l’orizzonte, il Cebr parla di un impatto economico globale evidente soprattutto nel grosso aumento di inflazione causato dalla pandemia, «piuttosto che in una crescita più lenta».

Inflazione più alta ma crescita costante

Per il periodo post Covid, il report del Cebr è in grado di prevedere «un ciclo economico con tassi di interesse in aumento, ponendo una grossa sfida ai governi che hanno preso in prestito massicciamente per finanziare la loro risposta alla crisi Covid-19». Uno degli aspetti incoraggianti tuttavia sarà per il Cebr la «tendenza green» e quindi sostenibile degli investimenti sia pubblici che privati con un significativo «balzo tecnologico» di cui poter godere entro il 2030.

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