Governo, Renzi: «Nessun rischio di voto anticipato. Ma se Conte è in grado faccia altrimenti toccherà ad altri»

di Fabio Giuffrida

Il leader di Italia viva si scaglia contro il premier: «Non si può governare solo “contro”. Adesso vanno date risposte alla crisi economica»

Matteo Renzi, in un’intervista al Tg3, non risparmia critiche al governo Conte sia per la gestione della crisi economica e non a causa del Covid sia sulla questione vaccini. «Ogni settimana l’Italia riceve 470 mila dosi di vaccino, lo stesso numero degli insegnanti della scuola media e superiore. La settimana prossima vacciniamo solo e soltanto gli insegnanti, così che possiamo riaprire le scuole, dando i tamponi agli studenti e i vaccini agli insegnanti», ha detto il leader di Italia viva.



«Nessun voto anticipato, non esistono governi di scopo»

Poi, entrando nel vivo della polemica politica rassicura: «Non c’è il rischio di un voto anticipato perché la legislatura finisce nel 2023. Il rischio è il numero dei contagiati, il numero della terapie intensive, il numero dei vaccini ancora troppo basso… Parliamo di queste cose qui, di concretezza, di contenuti, non di giochi vecchio stile». E sul premier Giuseppe Conte – con cui, ribadisce, non ci sarebbe nulla di personale – affonda il colpo: «Non si può governare solo “contro”. Adesso vanno date risposte alla crisi economica. Non esistono governi di scopo, esistono i governi che devono lavorare. Se Conte è in grado di lavorare faccia, altrimenti toccherà ad altri. Ha detto, quasi sfidandoci, che è pronto a venire in Aula. Lo aspettiamo lì». Critico, infine, sul Recovery Fund: «Servono più investimenti e meno bonus e devo dire che, da quello che si legge, il governo sembra aver cambiato idea. Segno che forse le idee di Italia Viva non erano così male».

Foto in copertina: ANSA/ANGELO CARCONI

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