Crisi di governo, il centrodestra a colloquio da Mattarella: «Non si può lavorare con questo Parlamento»

I leader di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia invocano il ritorno alle urne. Anche Toti di Cambiamo! ventila l’ipotesi di un ritorno alle urne, ma «in una finestra estiva prima del semestre bianco, non ora»

Poco dopo le 5 di pomeriggio, esattamente 24 ore dopo la salita al Colle di Giuseppe Conte, Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Antonio Tajani hanno avuto un incontro congiunto con Sergio Mattarella. Nel colloquio al Quirinale, hanno manifestato al presidente della Repubblica «grande preoccupazione per la condizione dell’Italia: mentre emergenza sanitaria ed economica si abbattono su famiglie e imprese – si legge nella nota diramata dalla coalizione -, il voto di martedì ha certificato l’inconsistenza della maggioranza. È convinzione del centrodestra che con questo Parlamento sia impossibile lavorare. Il centrodestra ha ribadito al presidente la fiducia nella sua saggezza».


All’uscita dal Palazzo del Quirinale, la leader di Fratelli d’Italia ha aggiunto che «il problema non è semplicemente il governo, ma questo parlamento, che non può risolvere i problemi della Nazione e che non può dare all’Italia una maggioranza compatta per fare le cose coraggiose delle quali c’è bisogno». Lei, Salvini e Tajani sono rimasti a colloquio con il capo dello Stato per circa un’ora. Intanto, in un’intervista a Rai 1, anche Giovanni Toti, governatore della Liguria e leader di Cambiamo!, sempre nell’area di centrodestra, ha ventilato l’ipotesi del ritorno al voto, ma «in una finestra estiva prima del semestre bianco – e non adesso – perché dobbiamo chiudere il Recovery Fund e i conti della sanità nelle Regioni».

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