Giorno della Memoria, quattro giovani guide del Memoriale della Shoah rispondono alle domande degli utenti – Il video

Il pubblico ha potuto visitare il museo in modo virtuale. Poi la diretta su Instagram: «Cosa proviamo quando entriamo qui? Ogni volta ci manca un po’ il fiato»

Non solo una visita virtuale. Nel corso della Giornata della Memoria, che si celebra il 27 gennaio per ricordare le vittime dell’Olocausto e la liberazione del campo di concentramento nazista di Auschwitz-Birkenau da parte dell’Armata Rossa, quattro giovani guide del Memoriale della Shoah di Milano hanno risposto in diretta su Instagram alle tante domande ricevute via social dagli utenti. «Quale sensazione associamo alla visita al Memoriale? Ogni volta che entro qui mi manca un po’ il fiato», ha detto Riccardo.


«Questo non è un posto facile – ha continuato – e non deve essere un posto facile, è un posto che ci mette alla prova». Alessandra e Martina hanno aggiunto: «Quando si entra qui, si prova prima di tutto un senso di spaesamento. Hai la sensazione di entrare sempre di più nel buio e di allontanarti dalla vita di tutti i giorni. L’arrivo al Muro dei Nomi è un percorso in profondità, si esce arricchiti e un po’ angosciati, ma con la voglia di portare avanti questa memoria».

E Ivan ha concluso: «Ad accogliere la guida e il visitatore non è una biglietteria, ma questo muro, il Muro dell’Indifferenza. Una grande scritta che gela il sangue e alla quale non ti abitui mai. Perché non ti abitui mai all’idea, come afferma giustamente Liliana Segre, che proprio l’indifferenza sia stata la causa principale che ha permesso la Shoah».

Video: Instagram / memorialedellashoah

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