Arriva la stretta di TikTok: bloccherà l’accesso ai minori di 13 anni

La piattaforma di video sharing ha trovato un accordo con il garante italiano della protezione dei dati, dopo il caso della bambina morta a Palermo

A partire dal 9 febbraio Tik Tok bloccherà l’accesso agli utenti italiani con meno di 13 anni. È questa la risposta della piattaforma di video sharing al Garante della protezione dei dati personali italiano, che nei giorni scorsi ha chiesto il blocco «immediato dell’uso dei dati degli utenti per i quali non sia stata accertata con sicurezza l’età anagrafica» dopo il caso della bambina di Palermo trovata morta nel bagno di casa forse in seguito a una blackout challenge finita male. Sullo stesso caso, l’authority ha poi aperto un fascicolo su Facebook e Instagram.


L’azienda cinese, che sta lavorando all’utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale per la verifica dell’età di chi si iscrive, ha inoltre annunciato l’avvio di campagne di sensibilizzazione per genitori, ragazzi e ragazze. Dal canto suo, il Garante si riserva di analizzare la reale efficacia delle misure annunciate dal social. I bambini e le bambine «con meno di 14 anni non devono iscriversi da soli ai social network», chiede nel frattempo chiederlo Carla Garlatti, Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza.


«È urgente che sia data attuazione alle misure previste dalla direttiva europea sui servizi dei media audiovisivi. I gestori delle piattaforme devono essere costretti ad accertare seriamente l’età degli utenti: non basta un’autodichiarazione o un documento. Vanno attivati sistemi che la tecnologia consente già di utilizzare. Inoltre devono essere resi operativi meccanismi efficaci di blocco dei contenuti non appropriati».

Garlatti: «La rete è un mezzo prezioso per esprimersi, informarsi, apprendere e giocare»

Garlatti non vede il web come il male: «Senza la rete i ragazzi e le ragazze di Fridays for future, per esempio, non avrebbero potuto divenire un movimento globale», spiega. «Allo stesso modo, in questi giorni di pandemia, internet ha consentito loro di tenersi in contatto con gli amici, i nonni o i genitori separati. La rete, inoltre, è un mezzo prezioso per esprimersi, informarsi, apprendere e giocare. È anche uno spazio che figli e genitori possono condividere: per questo è importante che madri e padri conoscano il mondo online e che non tengano in rete comportamenti che trasmettono ai ragazzi esempi negativi».

Sono poi i genitori a essere chiamati a vigilare: «Non ci sono solo Tik Tok e altre app che attraggono i più piccoli, occorre anche prestare attenzione ai sistemi messaggistica, ai canali sui quali si veicolano le sfide estreme, ai giochi online che richiedono acquisti o possono avvicinare al gioco d’azzardo».

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