Dopo il 15 febbraio riaprono le regioni gialle, senza un nuovo governo è rischio caos sui viaggi

Gli esperti chiedono ancora massima attenzione. Ma senza un governo nel pieno delle sue funzioni il rischio è che il 16 febbraio si trasformi in un “liberi tutti”

L’epidemia peggiora in tutta Italia. Sono almeno 13 le Regioni che hanno visto nell’ultima settimana un aumento della curva, secondo l’ultimo monitoraggio settimanale dell’Iss. Dati che preoccupano, soprattutto in vista della scadenza al divieto di spostamento tra Regioni gialle del prossimo 15 febbraio. Secondo il dpcm in vigore, tra una settimana potrebbe essere consentito tornare a muoversi tra i confini Regionali. Sono le stesse Faq del governo a chiarirlo:


Dal 16 febbraio al 5 marzo gli spostamenti tornano invece ad essere consentiti da e per tutte le regioni ubicate in area gialla (salva l’eventuale sopravvenienza di nuove disposizioni limitative).

Ma gli esperti, Cts compreso, si aspettano una proroga. Difficile con l’attuale situazione epidemiologica consentire questo tipo di spostamento. La grande incognita è però quella dell’esecutivo. Il premier incaricato Mario Draghi inizia oggi il secondo giro di consultazioni e dovrà essere il nuovo governo a varare un nuovo decreto. Per farlo, Draghi e l’esecutivo dovrebbero giurare nel giro di una settimana. Tempistiche brevi, ma non impossibili. Il rischio è che dal 16 febbraio, senza un intervento politico, la scadenza del divieto si trasformi in un liberi tutti in un momento in cui anche dalla Cabina di regia si chiede ancora un alto livello di attenzione.

Da sapere:

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