Secondo giro di consultazioni, modifica del calendario scolastico e riforma del fisco nel programma di Draghi. Domani M5s senza Grillo

Conclusa la prima giornata di colloqui con le forze parlamentari. I pentastellati decideranno se appoggiare il nuovo esecutivo dopo il voto su Rousseau

Con il gruppo Per le Autonomie del Senato si è conclusa oggi la prima giornata del secondo giro di consultazioni del presidente incaricato Mario Draghi. Dopo l’incontro mattutino con le associazioni e le parti sociali, l’ex governatore della Bce ha incontrato le rappresentanze parlamentari del Gruppi Misto, Maie, +Europa – Azione, Noi con l’Italia, Centro democratico e Autonomie. Durante i colloqui sono iniziati a emergere i primi dettagli dell’agenda Draghi. Tra i pilastri, la riforma del fisco, quella della pubblica amministrazione e quella della giustizia. Non è mancata l’attenzione ai giorni scolastici persi a causa della pandemia, cui avrebbe fatto seguito l’idea di «rimodulare il calendario scolastico» in corso. Domani, martedì 9 febbraio, sarà il turno dei “Big” del Parlamento. A partire dalle ore 11 si susseguiranno a colloquio con il professor Draghi le delegazioni dei gruppi Europeisti, Liberi e uguali, Italia viva, Fratelli d’Italia, Partito democratico, Forza Italia, Lega e M5s.


Nel programma di Draghi: Ue, fisco, giustizia, scuola e P.a.

ANSA/ CAMERA DEI DEPUTATI

Il premier incaricato Mario Draghi prova a fare un passo in avanti. Come ci si aspettava, in questo secondo giro di consultazioni il presidente non si è limitato ad ascoltare e a prendere nota ma ha cominciato a mettere sul tavolo alcuni dei contenuti che inevitabilmente faranno parte del suo programma, quello di un «governo europeista con un forte richiamo all’atlantismo», centrato su «necessarie riforme della Pubblica amministrazione, del fisco e della giustizia civile». Certamente Draghi ha affrontato il tema scuola con i gruppi parlamentari che ha visto oggi, sostenendo che in futuro del governo Draghi dovrà «rimodulare il calendario scolastico» dell’anno in corso, per recuperare i «numerosi giorni persi», avrebbe detto secondo quanto riportato dall’Ansa. «Il presidente Draghi ci ha detto che bisogna investire e con i ristori evitare contributi a fondo perduto», ha spiegato Manfred Schullian, presidente del gruppo Misto, dopo l’incontro con il premier incaricato.

Calenda (Azione) e Bonino (+Europa): «Il nostro appoggio ci sarà sempre»

Carlo Calenda, Emma Bonino, Benedetto Della Vedova | ANSA/ALESSANDRO DI MEO

Azione e Più Europa confermano il sostegno al premier incaricato dal capo dello Stato Mattarella a formare un nuovo governo per bocca dei loro leader. «L’appoggio a Mario Draghi è pieno, incondizionato, permarrà, non si limita a questo momento di entusiasmo generalizzato, ma che abbiamo assicurato al presidente incaricato anche per i momenti difficili che senza dubbio arriveranno». Queste le parole che hanno usato appunto Carlo Calenda ed Emma Bonino e alla fine dell’incontro con il presidente del Consiglio incaricato.

Il M5s senza Grillo al nuovo giro di consultazioni

Beppe Grillo

Il fondatore del M5s Beppe Grillo, stando a quanto si apprende, non farà parte della delegazione che andrà a incontrare il presidente del Consiglio incaricato per il secondo round di consultazioni. Secondo quanto riporta Adnkronos, il garante del Movimento farà comunque ritorno nella Capitale molto presto, e forse già nel giro di questa settimana. La sua è una presenza necessaria per chiare ragioni: la sua forza politica è in una fase di gravi difficoltà e profonde divisioni. Proprio oggi il comico genovese si è fatto sentire con un tweet sulla questione del reddito di base: «GoodDollar è una moneta e un wallet digitale che consente di ricevere un #redditodibase direttamente sul proprio telefono – ha scritto -. Ne avevamo parlato più di un anno fa sul Blog. II progetto è partito, migliaia di utenti stanno ricevendo giornalmente i propri G$».

Maie – Psi: «Con Draghi d’accordo su tutto»

EPA/FABIO FRUSTACI / POOL | La delegazione MAIE – PSI

«Abbiamo una definizione molto più precisa del programma con cui il professor Mario Draghi si presenterà per la formazione del suo governo. L’impostazione, che è divisa all’incirca in quattro punti, da una parte una forte cornice europeista e il richiamo all’atlantismo. Quando il professor Draghi parla di europeismo parla anche di sfida, tant’è che è arrivato a mettere  sul tavolo la questione di un bilancio comune europeo. Una visione futura in una sfida che, ad oggi, si gioca quasi interamente sull’asse Cina-Stati Uniti da cui deriverebbe un ruolo importante anche per l’Europa. Quanto alle riforme sono 3 i campi decisivi: la pubblica amministrazione, la giustizia e il fisco. Abbiamo rilevato un’attenzione particolarissima al mondo del lavoro orientato sia verso il turismo, sia la priorità da assegnare a opere infrastrutturali. Infine abbiamo parlato della scuola. Su questi punti ci siamo trovati d’accordo su tutti i punti». A dichiararlo dopo l’incontro con il premier incaricato Mario Draghi è il senatore Riccardo Nencini, in rappresentanza del gruppo MAIE – PSI.

Misto – minoranze linguistiche: «Ambiente al centro. Riforme su PA, fisco e giustizia civile»

TWITTER / CAMERA DEI DEPUTATI | Il presidente incaricato Mario Draghi incontra le delegazioni di Gruppo Misto e Minoranze linguistiche

«In questo secondo giro di consultazioni il presidente Draghi ci ha illustrato brevemente e sinteticamente i pilastri di questo nuovo governo e di questo programma che sta costruendo e che ha costruito in questi giorni. Come premessa, che per noi non è solo simpatica ma è essenziale, il presidente incaricato si è autodefinito come futuro rappresentante presidente di un governo europeista. Questa è la priorità assoluta per il presidente Draghi, così come per noi». A dirlo è il deputato Manfred Schullian, rappresentante della delegazione del Gruppo Misto – Minoranze Linguistiche dopo il colloquio del secondo giro di consultazioni con il presidente incaricato Mario Draghi. 

«Il presidente ci ha illustrato poi i motivi e le priorità che intende seguire con questo governo – ha proseguito Schullian -. Saranno la sanità, la campagna vaccinale (che va non solo portata a termine ma iniziata davvero), l’ambiente (tema di cui ha parlato a lungo), lavoro e imprese e sul tema ha detto che bisogna evitare di erogare contributi a fondo perduto, ma di finanziare imprese in modo tale da consentire loro di prender riprendere in mano la propria attività una volta superata questa crisi. Tre le aree di riforma: la pubblica amministrazione, il fisco e la giustizia civile. Non abbiamo parlato di nomi né di composizioni di governo». La rappresentate delle Autonomie, Stefania Rossini, ha poi posto l’accento sul fatto che durante il colloquio «non si è parlato di legge elettorale».

Conte: «È il momento di concentrarsi per il bene del Paese»

ANSA | Foto d’archivio: Giuseppe Conte

Il premier uscente Giuseppe Conte ha spiegato le ragioni dietro la sua partecipazione all’assemblea dei gruppi M5s. L’ex premier ha sottolineato che si è trattato di «un’occasione per ringraziare tutti i parlamentari per il grande lavoro che hanno fatto». Conte ha poi ribadito come come l’apertura a Draghi, per il MoVimento 5 Stelle non sia un passo «facilissimo», per molti di loro. Il premier uscente ritiene che alcune «perplessità siano comprensibili», anche se al contempo «è il momento di guardare alle sofferenze delle persone e di cercare di concentrarsi per il bene del Paese». Quanto a una possibile candidatura a sindaco di Roma, Giuseppe Conte ha tagliato corto: «No grazie». 

I nodi da sciogliere

In questi due giorni il presidente incaricato dovrà sciogliere il nodo politico dell’esecutivo nascente, anche alla luce delle contrapposizioni innescatesi dopo l’apertura della Lega a un governo a trazione fortemente europeista. Non solo. Nel secondo giro di consultazioni Draghi rileverà se le forze politiche interlocutrici intendono appoggiare il governo sul lungo periodo o se invece le preferenze convergono verso un governo di scopo, ossia a durata limitata, per poi andare a elezioni. In ultimo, ma non certamente da meno, la costruzione del programma e della conseguente squadra di governo: sarà un esecutivo tecnico politico o esclusivamente tecnico? Il tutto in considerazion e dell’ultimo messaggio lanciato dal Capo dello Stato Sergio Mattarella, ossia quello di creare «un governo di alto profilo che non debba identificarsi con alcuna formula politica».

Il calendario delle consultazioni

Il calendario odierno delle consultazioni prevede:

  • 15:00 – Gruppo Misto della Camera – Minoranze linguistiche (Componente Gruppo Misto)
  • 15:30 – MAIE – Movimento associativo italiani all’estero – PSI (Componente Gruppo Misto Camera)
  • 16:00 – Azione – +Europa – Radicali italiani (Componente Gruppo Misto Camera) + Europa – Azione (Componente Gruppo Misto Senato)
  • 16:30 – Noi con l’Italia – USEI – Cambiamo! – Alleanza di centro (Componente Gruppo Misto Camera)
  • 17:00 – Centro democratico – Italiani in Europa (Componente Gruppo Misto Camera)
  • 17:30 – Gruppo Per le autonomie (SVP – PATT, UV) del Senato

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