Arriva l’area bianca, come funziona lo scenario con cui riaprono bar, ristoranti e palestre

La nuova zona è stata istituita con il decreto Covid. Ma le Regioni sono ancora lontane dal rispecchiarne i parametri

Bar e ristoranti aperti senza limiti di orario, riapertura per palestre, cinema, teatri, musei e sale da concerto. Si tratta dello scenario presentato per la cosiddetta zona bianca, un nuovo sistema di regole arrivato con il decreto Covid approvato lo scorso 13 gennaio, e che interessa le regioni «a rischio basso» e che lo mantengono per almeno 3 settimane consecutive. Entrare nella fascia di rischio minore, però, non sembra essere a oggi facile per nessuno.


I criteri

Una Regione può entrare in zona bianca soltanto quando si registrano meno di 50 casi su 100mila abitanti per almeno 21 giorni consecutivi e un indice Rt inferiore allo 0,5. Oltre ai contagi bassi, bisogna anche che le strutture ospedaliere non siano in sovraccarico (che presentino, cioè, lo scenario 1). Nelle comunicazioni del decreto legge del 13 gennaio 2021 si legge che in zona bianca «non si applicano le misure restrittive previste dai decreti del Presidente del Consiglio dei ministri (Dpcm) per le aree gialle, arancioni e rosse ma le attività si svolgono secondo specifici protocolli».

Un orizzonte lontano

Attualmente, l’orizzonte della zona bianca non sembra proprio dietro l’angolo. Stando a quanto riportato dagli esperti, la maggior parte delle Regioni italiane è in peggioramento, e a metà gennaio l’indice RT di tutte le regioni è pari o superiore a uno.

Foto in copertina di repertorio: ANSA/ALESSANDRO DI MARCO

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