Coronavirus, approvato il decreto: divieto di spostamento tra regioni fino al 5 marzo e massimo due persone a casa di amici o parenti

Il governo conferma ed estende le restrizioni sugli spostamenti sperimentate durante le festività natalizie fino al 5 marzo. Prorogato lo stato di emergenza fino al 30 aprile

Il Consiglio dei ministri ha approvato il nuovo decreto legge con le misure per il contrasto alla pandemia di Coronavirus. Il decreto proroga anche lo stato d’emergenza fino al 30 aprile, come anticipato dal ministro Roberto Speranza al Parlamento. Un’approvazione che arriva nella giornata in cui di fatto si apre la crisi di governo innescata da Matteo Renzi e mentre l’esecutivo guidato da Giuseppe Conte si trova alle prese con la gestione del Recovery Plan. Il nuovo decreto entrerà in vigore il prossimo 16 gennaio, anche a seguito del monitoraggio che cambierà le fasce di molte regioni italiane e, di conseguenza, le differenti misure per il contenimento dei contagi. 


Vietati gli spostamenti tra regioni dal 16 gennaio al 5 marzo

Secondo l’ultima versione del nuovo decreto «saranno vietati gli spostamenti tra regioni (a prescindere dal colore, ndr) e tra le province autonome dal 16 gennaio 2021 al 5 marzo 2021», fatta eccezione per gli spostamenti legati alle ormai note «comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità», ossia per motivi di salute. Inoltre, come di consueto, sarà comunque consentito il rientro presso la propria residenza, domicilio o abitazione.

La deroga per gli spostamenti nei Comuni con meno di 5.000 abitanti

Nella bozza è tuttavia presente una deroga sul fronte degli spostamenti che riguarda i Comuni con una popolazione inferiore ai 5.000 abitanti. «Qualora la mobilità sia limitata all’ambito territoriale comunale – si legge ancora nella bozza – sono comunque consentiti gli spostamenti dai Comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia».

Gli spostamenti per visitare amici e parenti, una sola volta al giorno

Infine, nella bozza viene confermato il permesso di spostamento verso una sola abitazione privata abitata (e dunque non valido per eventuali spostamenti verso seconde case, ndr), una sola volta al giorno e con orario compreso tra le 5:00 e le 22:00. Lo spostamento è da intendersi per massimo due persone per andare a visitare parenti e amici. Riconfermata in questo senso la deroga già messa in atto durante il periodo natalizio: saranno infatti concessi spostamenti in altre abitazioni non solo «a due persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi», ma anche «ai minori di anni 14 sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi». 

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