Vaccini anti-Covid, la promessa di AstraZeneca: «Entro marzo consegneremo 5 milioni di dosi all’Italia»

L’azienda in una nota: «Obiettivo 20 milioni di dosi nel secondo trimestre»

Dopo la doccia fredda del dimezzamento di consegna delle dosi di vaccino anti-Covid destinate all’Unione Europea per il secondo trimestre 2021, AstraZeneca corregge il tiro e assicura che sul fronte italiano l’azienda si impegnerà a consegnare «1,5 milioni di dosi entro questa settimana, con l’obiettivo di superare la soglia di 5 milioni di dosi consegnate entro la fine di marzo». «Il contratto con la Commissione europea – si legge ancora nella nota dell’azienda – è stato siglato nell’agosto del 2020 e in quel momento non era possibile fare una stima precisa delle dosi, che dipende dalla produttività degli impianti di produzione di un vaccino ad alta complessità biologica che non era stato mai prodotto. A questa complessità – prosegue AstraZeneca – si è aggiunta una produttività inferiore alle previsioni nello stabilimento destinato alla produzione europea, e per questo non siamo ancora in grado di fornire previsioni dettagliate per il secondo trimestre». 


AstraZeneca: «20 milioni di dosi all’Italia entro giugno»

«In ogni caso AstraZeneca conferma che lavora con l’obiettivo di essere in linea con quanto indicato nel contratto – si legge ancora nel documento -. Prevediamo infatti che circa la metà delle dosi previste provengano dalla catena di approvvigionamento europea nella quale stiamo continuando a lavorare per aumentarne la produttività. Il resto proverrà dalla nostra rete di approvvigionamento internazionale con l’obiettivo di consegnare all’Italia più di 20 milioni di dosi nel secondo semestre», ossia entro giugno. 

Quanto ai problemi sulle date di consegna e sulla relativa frequenza e sui volumi, l’azienda spiega che questi aspetti «possono subire alterazioni dovute ai processi di produzione e alle tempistiche dei processi di controllo qualità». Variazioni che, a detta dell’azienda, «vengono continuamente aggiornate a margine del programma di consegna, e comunicate alla Commissione europea e al commissario Domenico Arcuri su base settimanale, al fine di portare più dosi di vaccino in Europa nel più breve tempo possibile». 

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