Agguato in Congo, i funerali di Stato di Attanasio e Iacovacci. Il cardinale: «Strappati alla vita da una violenza feroce» – Il video

I feretri delle due vittime sono arrivati alle 9.28 davanti alla basilica romana per l’ultimo saluto. Dopo le esequie, faranno rientro nei loro Comuni di origine: Limbiate, in Lombardia, e Sonnino, nel Lazio

Un minuto di silenzio alla Farnesina e in tutte le ambasciate del mondo. È scattato alle 9.28, in concomitanza con l’arrivo in piazza della Repubblica a Roma dei feretri dell’ambasciatore Luca Attanasio e del carabiniere Vittorio Iacovacci, uccisi lo scorso lunedì in un agguato nella Repubblica democratica del Congo. Nella Basilica romana di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri hanno partecipato ai funerali di Stato le massime cariche istituzionali. Un centinaio di persone in tutto per in tutto, così da poter rispettare le misure anti-Covid. Il Capo dello Stato Sergio Mattarella, ancora malato, è stato rapprentato dalla presidente del Senato Elisabetta Casellati. Presenti anche il presidente della Camera Roberto Fico e il premier Mario Draghi. Alla fine della cerimonia, i due feretri saranno trasportati nei loro Comuni di origine: Limbiate, in Lombardia, e Sonnino, nel Lazio.


L’omelia: «Angoscia per la giustizia disattesa»

«C’è angoscia per i troppi uomini invaghiti dal denaro, che tramano la morte del fratello. C’è angoscia perché la giustizia è disattesa». Queste le parole del vicario del papa Angelo De Donatis che ha pronunciato l’omelia durante i i funerali di Stato dell’ambasciatore Attanasio e del carabiniere Iacovacci. «Sono stati strappati da questo mondo da artigli di una violenza feroce, che porterà altro dolore. Dal male viene solo altro male», ha detto il cardinale De Donatis, portando anche il cordoglio di Papa Francesco. «Attanasio e Iacovacci – ha continuato – hanno deciso di compromettersi con l’esistenza degli altri, anche a costo della propria vita».

Mario Draghi | ANSA/ETTORE FERRARI
Luigi Di Maio | ANSA/ETTORE FERRARI
Virginia Raggi | ANSA/ETTORE FERRARI

L’autopsia

Intanto ieri sono state fatte le autopsie sui cadaveri che hanno escluso si sia trattata di un’esecuzione. L’esame, eseguito al policlinico Gemelli di Roma da un collegio peritale, conferma invece l’ipotesi dell’agguato. Quattro colpi sono stati esplosi contro Attanasio e Iacovacci, due proiettili ciascuno.  A causare la morte sarebbe stato un tentativo di sequestro sfociato drammaticamente in uno scontro a fuoco tra gli assalitori e i ranger congolesi intervenuti in loro soccorso.

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