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Attacco in Congo, il governo di Kinshasa accusa le Forze di Liberazione del Ruanda: «Il convoglio? Non sapevamo della sua presenza»

22 Febbraio 2021 - 19:28 Felice Florio
epa09029879 United Nations and Congo Armed Forces soldiers at the scene of an attack on the edge of the Virunga National Park where Italy's ambassador to the Democratic Republic of Congo and two others were killed in Nyiragongo, North Kivu province,  Democratic Republic of Congo 22 February 2021. According the Italian Foreign Ministry, Italian Ambassador to DR Congo, Luca Attanasio and a security member were killed in an apparent attack on a UN convoy near Goma, Democratic Republic of the Congo. A statement by the World Food Programme said that a WFP driver was also among the dead.  EPA/STR
Stando a un comunicato ufficiale, Attanasio è morto «qualche ora dopo l'agguato nell'ospedale della missione dell'Onu» a causa delle ferite riportate all'addome
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Dopo l’attentato in cui sono stati uccisi l’ambasciatore italiano nella Repubblica Democratica del Congo Luca Attanasio e il carabiniere Vittorio Iacovacci, il ministero dell’Interno di Kinshasa punta il dito contro i ribelli Hutu delle Forze di Liberazione del Ruanda. Nell’attacco, avvenuto «sulla via del Rutshuru, nel territorio di Nyiragongo», oltre ai due cittadini italiani ha perso la vita l’autista di uno dei veicoli del convoglio, un cittadino congolese. Il comunicato, inoltre, specifica che l’ambasciatore italiano non è morto nei minuti successivi all’attentato, ma «qualche ora dopo nell’ospedale della missione dell’Onu in Congo, a causa delle ferite» riportate all’addome.

Nel testo le autorità del Paese aggiungono: «I servizi di sicurezza e le autorità provinciali non hanno potuto garantire misure precauzionali di sicurezza per il convoglio, né venire in loro aiuto». Il motivo? «La mancanza di informazioni sulla presenza – del convoglio – in questa parte del Paese, considerata instabile e afflitta dall’attività di gruppi armati di ribelli nazionali e stranieri». Il ministero dell’Interno ha assicurato che «le forze armate della Repubblica democratica del Congo continueranno le ricerche sul luogo della tragedia», e ha espresso «le più sentite condoglianze alle famiglie delle vittime, alla Repubblica italiana e a tutta la comunità diplomatica presente in Congo».

Il comunicato del ministero dell’Interno congolese

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