Coronavirus, firmata la nuova ordinanza in Campania: scuole chiuse fino al 14 marzo. De Luca: «Rispettate la quarantena»

Il governatore chiede alla popolazione di evitare tutte le occasioni di contatto non strettamente necessarie e di rimanere in casa il più possibile

È stata firmata la sesta ordinanza dell’era Coronavirus del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, che prevede la chiusura delle scuole dal 1° marzo al 14 marzo 2021. Nel testo si legge: «È sospesa l’attività didattica in presenza dei servizi educativi per l’infanzia e dei servizi per l’infanzia (sistema integrato 0-6 anni) nonché delle scuole di ogni ordine e grado, nonché delle università. Restano comunque consentite in presenza le attività destinate agli alunni con bisogni educativi speciali e/o con disabilità, e in ogni caso garantendo il collegamento on line con gli alunni della classe che sono in didattica a distanza».


L’ordinanza raccomanda inoltre alla popolazione di «evitare tutte le occasioni di contatto con persone al di fuori del proprio nucleo abitativo che non siano strettamente necessarie e di rimanere a casa il più possibile». Si ribadisce anche «l’obbligo di rispetto delle misure raccomandate dalle autorità sanitarie, compresi i provvedimenti di quarantena dei contatti stretti dei casi accertati e di isolamento dei casi stessi». Infine nel documento si invitano gli enti competenti «a rafforzare il controllo del rispetto delle disposizioni del Dpcm 14 gennaio 2021 e delle disposizioni del presente provvedimento».

Il documento

La situazione contagi

Intanto, nella Regione è tornata a calare la curva dei contagi. Stando a quanto riportato dai dati dell’unità di crisi della Campania, nelle ultime 24 sono stati registrati 2.215 nuovi positivi a fronte di 22.732 tamponi esaminati Di questi, 211 casi sono stati identificati tramite test antigenici rapidi. Il tasso di incidenza dei positivi scende dunque al 9,74% (ieri era all’11,23%). Quanto alle vittime, nell’ultimo giorno ne sono state registrate 14, i pazienti guariti sono invece 911. In lieve calo l’occupazione dei posti letto in terapia intensiva (oggi 138 e ieri 144). Aumentano invece i ricoveri generici che passano dai 1.294 di ieri ai 1.301 di oggi.

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