I numeri in chiaro. Sebastiani: «La curva delle terapie intensive sta frenando. Ma le vaccinazioni vanno ancora troppo a rilento»

Il matematico del Cnr: «Le restrizioni anti-Covid stanno funzionando. Raggiunto il picco della percentuale di positivi ai tamponi molecolari»

In Italia sono 23.832 i nuovi casi di positività al Coronavirus. Ieri erano 25.735. Sono 401 i decessi segnalati nelle ultime 24 ore. Ieri, 19 marzo, erano stati 386. Il totale delle vittime di Covid-19 sale così a 104.642. Il bollettino della Protezione Civile e del Ministero della Salute riporta poi 3.387 pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva; di questi, 243 hanno fatto il loro ingresso nell’ultima giornata. «Superiamo i 20 mila casi al giorno, ma dobbiamo cercare di guardare l’andamento generale», spiega Giovanni Sebastiani, matematico del Cnr.


«Le misure restrittive stanno funzionando»

Il trend, spiega il matematico, «per quanto riguarda la percentuale dei casi positivi ai tamponi molecolari, ma anche per quanto riguarda il numero assoluto dei positivi, in questa settimana ha raggiunto il picco». Questo significa che «le misure prese dal governo, non questo lunedì, ma in queste settimane, hanno avuto il loro effetto. Anche gli ingressi nelle curve delle terapie intensive a livello nazionale c’è una frenata, nonostante i valori siano ancora piuttosto alti». 

«Gli hub vaccinali devono funzionare 24 ore al giorno»

«La campagna di vaccinazione deve essere messa in atto quanto prima nella maniera più rapida, in modo da arrivare nel più breve tempo possibile a livelli alti di gente cui è stato inoculato il farmaco – dice Sebastiani -. Ora viaggiamo a livelli molto bassi: in media dall’inizio non superiamo le 100 mila dosi di vaccino al giorno. Questo numero va aumentato. L’idea deve essere quella di distribuire la campagna nel modo più capillare possibile. In questo senso, si può pensare di far funzionare gli hub 24 ore al giorno e di ottimizzare le presenze» per ogni hub presente sul territorio italiano.

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