Vaccini, in Italia somministrate oltre 7,6 milioni di dosi. Speranza sulla ripartenza con AstraZeneca: «Buona adesione»

Il ministro della Salute: «La sospensione dei giorni scorsi è stata un segno di attenzione che dovrebbe aumentare il livello di fiducia»

La campagna di vaccinazione contro il Coronavirus prova a riprendere ritmo dopo lo stop temporaneo ad AstraZeneca e il successivo via libera da parte dell’Ema. Il numero di dosi somministrate in Italia ad oggi, 20 marzo 2021, è pari a 7.676.689, mentre il numero delle persone vaccinate, che dunque hanno ricevuto entrambe le dosi, si attesta a 2.434.964. Secondo il report del Ministero della Salute, condiviso sul portale ufficiale che tiene traccia dell’andamento della campagna vaccinale, risultano aver ricevuto almeno una dose di vaccino 4.640.853 donne e 3.035.836 uomini.


In serata, il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha commentato: «Con la ripresa delle vaccinazioni in queste ore l’adesione è stata significativa, segno che le persone capiscono che il vaccino è la vera arma contro il Coronavirus». «Ci fidiamo delle autorità regolatorie – ha proseguito Speranza -. La sospensione di AstraZeneca è stato un segno di attenzione che dovrebbe aumentare il livello di fiducia». Intanto, la struttura commissariale guidata dal generale Francesco Paolo Figliuolo, che si occupa di coordinare la campagna vaccinale in Italia, ha reso noto che la mancata consegna di 134 mila dosi del vaccino di Oxford (prevista per lo scorso 18 marzo, e venuta meno per ragioni logistiche) verrà recuperata con la consegna delle dosi in agenda il 24 marzo.

La distribuzione delle vaccinazioni secondo fasce d’età

Scendendo nel dettaglio del report sull’andamento della campagna vaccinale, la fascia di popolazione di età compresa tra gli 80 e 89 anni risulta essere quella che ha ricevuto il numero maggiore di somministrazioni (2.058.288). Segue la fascia 50-59 anni con 1.417.644 dosi e quella di persone di età compresa tra i 40 e 49 anni, con 1.101.254 inoculazioni. In coda, la fascia 16-19 anni con 7.949 somministrazioni.

La distribuzione regionale delle vaccinazioni

Guardando al rapporto tra dosi consegnate e dosi inoculate, i territori più virtuosi risultano essere la Provincia Autonoma di Bolzano (89,1%), la Valle D’Aosta (88,9%), la Puglia (85,5%), la Campania (85,1%) e l’Abruzzo (84,9%). Tra le Regioni più indietro troviamo invece la Sardegna (69,1%), la Calabria (69,4%), la Liguria (70,2%), la Lombardia (76,5%) e il Veneto (77,4%). A livello nazionale la media di somministrazioni si attesta all’80,2%.

Report Vaccini Anti COVID-19 | L’andamento delle vaccinazioni su scala regionale (aggiornato alle 19.31 del 20 marzo 2021)

Le categorie più vaccinate

Ma quali categorie e/o fasce di popolazione sono state maggiormente vaccinate? Secondo i dati odierni le vaccinazioni sono attualmente così ripartite:

  • Operatori sanitari e sociosanitari: 2.853.704;
  • Over 80: 2.178.532;
  • Personale non sanitario: 1.239.835;
  • Personale scolastico: 696.254;
  • Ospiti di strutture residenziali: 510.603;
  • Forze armate: 197.761.

Infine, su un totale di 9.577.500 vaccini distribuiti alle varie Regioni e Province autonome italiane, le dosi consegnate risultano essere così suddivise secondo la casa farmaceutica produttrice:

  • Pfizer-BioNTech: 6.610.500;
  • AstraZeneca: 2.474.000;
  • Moderna: 493.000.

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