Covid, Lega in pressing. Garavaglia: «Basta chiusure se si vaccina entro settembre». Salvini: «Non esiste solo il rosso»

Il ministro del Turismo ha anche assicurato che è sul tavolo «l’ipotesi di mettere una pezza al decreto Ristori, il budget deciso dal governo precedente è insufficiente»

A poche ore dal decreto Covid in Consiglio dei ministri (che, di fatto, blinderà l’Italia), interviene da Olbia, in Sardegna, il ministro del Turismo Massimo Garavaglia: «Pian pianino andiamo verso la bella stagione e come l’anno scorso avremo un semplice colore giallo o bianco: l’importante è poi non richiudere più. E non si richiude più se si fa un piano di vaccinazione anti-Covid e si completa la vaccinazione per settembre». Ha anche assicurato che è sul tavolo del governo «l’ipotesi di mettere una pezza al decreto Ristori, il cui budget deciso dal governo precedente è insufficiente. Ma – ha aggiunto – auspichiamo che sia l’ultima». «Quest’anno ci sarà il lasciapassare europeo per cui avremo una stagione sicuramente migliore e inizieranno a tornare i turisti stranieri», ha concluso.


Salvini: «Non possono esserci dati a senso unico»

Sulla stessa linea anche il leader della Lega Matteo Salvini, che spinge per le riaperture, nonostante non manchi di sottolineare che «sulle aperture noi sosteniamo la linea Draghi. Quindi se i dati scientifici portano in zona rossa, si chiude. Se ad aprile i dati portano una regione in zona gialla lì si apre. Non ci possono essere i dati scientifici a senso unico. Conto che il Consiglio dei ministri prenda atto di quello che la scienza dice. A meno che ci sia qualcuno che per ideologia vede solo rosso».

Foto in copertina: EPA/NATXO FRANCES

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