I numeri in chiaro, Sebastiani (Cnr): «Prima di riaprire bisogna abbattere la mortalità e mettere in sicurezza gli over 70»

Per il matematico, grazie ai vaccini si sta riducendo la percentuale di pazienti deceduti rispetto a quelli entrati in terapia intensiva

In Italia secondo il bollettino della Protezione civile e del ministero della Salute il bilancio della giornata segna 358 decessi da Coronavirus segnalati nelle ultime 24 ore. Il totale delle vittime legate al Covid-19 sale così a 114.612. Per quanto riguarda i contagi, i nuovi casi di positività si attestano a 9.789 unità. In calo rispetto a ieri, quando l’aumento giornaliero dei casi era stato di 15.746 unità. «Da qualche settimana vediamo un miglioramento molto lento», spiega il matematico del Cnr Giovanni Sebastiani.


I numeri di oggi

Cala la percentuale di positivi su tamponi molecolari, ma anche quella del numero dei pazienti Covid 19 in terapia intensiva , dice Sebastiani. «Non in maniera così rapida, ma calano. Per la precisione, la curva del contagio è dal 14 marzo che cala. I decessi scendono ma molto lentamente, però c’è una nota positiva. Fino a qualche tempo fa, analizzando il dato dei pazienti in terapia intensiva in un dato giorno, dopo un certo periodo, il 20% di quel numero forniva il numero di decessi. Ora, grazie alla vaccinazione, questa percentuale si sta riducendo. Prima era al 18%, poi 14%, 13%, ora siamo al 12%. E non può essere altro che un risultato della campagna vaccinale».


Riaperture: sì o no?

Sulla possibilità, prospettata, di riaprire a maggio i ristoranti a ora di cena, e di far ripartire il settore turistico, il matematico spiega: «Per quanto riguarda le riaperture penso che dovremmo essere prudenti e riaprire quando avremo messo in sicurezza tutti gli over 70,  e limitato la circolazione del virus. Altrimenti rischiamo la generazione di nuove varianti magari non sensibili a questi vaccini. Quindi riaprire sì, ma solo dopo aver abbattuto la mortalità».

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