Ora anche Andrea Agnelli getta la spugna: «La Super League? Non può continuare». E la Juve crolla in Borsa

Il presidente bianconero ammette: «Senza i sei club inglesi non si può andare avanti». Si sfilano definitivamente anche Inter e Atletico. Il patron del Liverpool chiede scusa ai tifosi

Anche Andrea Agnelli si arrende. A poche ore dall’intervista su Repubblica in cui spiegava che la Super Lega sarebbe andata avanti, il presidente della Juventus ora ammette che senza i club inglesi il progetto non può continuare. In un commento rilasciato a Reuters, il numero uno bianconero ha risposto a una domanda sull’effettiva possibilità che la nuova competizione abbia un futuro: «Per essere franchi e onesti no, evidentemente non è così». Una posizione confermata a stretto giro alla France Presse dall’entourage del presidente della Juventus e, in seguito, all’agenzia Ansa da un portavoce dello stesso Agnelli. Ieri, tutte e sei le squadri inglesi coinvolte come club fondatori nel progetto della Super League avevano annunciato il passo indietro. Il primo effetto collaterale delle parole pronunciate da Agnelli è il crollo della Juventus a Piazza Affari: il titolo è arrivato a perdere il 12,35%.


Le scuse del patron del Liverpool

Dal presidente della Juventus al patron del Liverpool. Il boss dei reds John W. Henry ha pubblicato un video per chiedere scusa ai supporter del club: «Voglio scusarmi con tutti i tifosi e i sostenitori del Liverpool Football Club per i disagi causati nelle ultime 24 ore». Il patron americano dei Reds ha ammesso che quella della Super Lega è stata un’operazione fallimentare, destinata a non avere «il sostegno dei tifosi». «In queste 48 ore vi abbiamo ascoltati, vi ho ascoltati», prosegue, estendendo le scuse all’allenatore Jürgen Klopp (pubblicamente contrario alla Super Lega), a Billy Hogan, ai calciatori della squadra. Ma soprattutto ai tifosi che – ammette – sono stati «quelli trattati più ingiustamente».


Anche l’Inter si tira indietro

In questo contesto, dopo la resa di Agnelli, si sono sfilate definitivamente anche Atletico Madrid e Inter. «FC Internazionale Milano conferma che il Club non fa più parte del progetto Super League», scrive la società nerazzurra in una nota ufficiale. «Siamo sempre impegnati a dare ai tifosi la migliore esperienza calcistica; l’innovazione e l’inclusione sono parte del nostro Dna fin dalla nostra fondazione. Il nostro impegno con tutte le parti interessate per migliorare l’industria del calcio non cambierà mai».

Anche il Milan si ritira

«La voce e le preoccupazioni dei tifosi in tutto il mondo rispetto al progetto di Super League sono state forti e chiare, e il nostro Club deve rimanere sensibile e attento all’opinione di chi ama questo meraviglioso sport»: lo scrive il Milan in un comunicato in cui fa un passo indietro nella sua partecipazione alla Superlega. Il Milan spiega di aver «accettato l’invito con genuina intenzione» per creare migliore competizione possibile e «tutelare gli interessi del club». «Il cambiamento non è facile – si legge nella nota – ma l’evoluzione è necessaria per progredire».

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