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Dal Tribunale sportivo altra tegola per Schwazer, Olimpiadi sempre più lontane: l’ultima speranza appesa ai giudici svizzeri

Il campione di marcia sta scontando una squalifica che potrebbe durare fino al 2024

Si allontanano sempre di più i giochi olimpici di Tokyo per Alex Schwazer. Il Tribunale arbitrale dello Sport di Losanna ha infatti respinto il ricorso del campione di marcia sul caso di doping che nel 2016 ha portato alla sua squalifica da tutte le competizioni fino al 2024. Dopo l’ordinanza del Gip di Bolzano che a febbraio lo aveva scagionato dalle accuse di doping, Schwazer aveva fatto ricorso alla Federazione Internazionale di Atletica per ottenere il via libera alla partecipazione alle prossime olimpiadi. Ricorso che era stato però respinto. Ora, dal Tribunale arbitrale di Losanna, è arrivata un’altra risposta negativa.


Tuttavia, il marciatore altoatesino ha fatto ora ricorso al Tribunale Federale Svizzero, che è l’unico organismo della giustizia ordinaria elvetica davanti al quale è appellabile una decisione del Tas e, in attesa di una decisione, aveva chiesto al Tribunale di Losanna la sospensione provvisoria del precedente provvedimento. Su questo hanno espresso parere negativo sia l’agenzia mondiale antidoping (Wada), sia World Athletics. «Attendiamo ad ore la decisione del tribunale federale svizzero», ha dichiarato l’avvocato Gerhard Brandstaetter dopo la notizia del Tas che ha respinto il ricorso contro la sua sospensione per doping. «Abbiamo anche ricevuto una lettera della Wada, che ha ribadito che non ammetterà Alex alle gare, ma l’unica cosa che può sbloccare davvero la situazione è il Tribunale federale svizzero».


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