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Covid, oggi nessun decesso in Inghilterra, Scozia e Irlanda del Nord. E Johnson allenta ancora le restrizioni

Il livello di allerta per la pandemia in Regno Unito è stato abbassato di un grado, «ma dobbiamo continuare a essere vigili», dicono gli esperti

Per i medici britannici non c’è dubbio: è l’effetto dei vaccini. Il Regno Unito sta inanellando una serie di risultati positivi nel contrasto alla pandemia da Coronavirus e oggi, 10 maggio, è arrivato un dato importante anche per il suo valore simbolico: nessuna persona in Inghilterra, Scozia e Irlanda del Nord è morta a causa della Covid-19. Zero decessi. Quattro morti, invece, sono stati segnalati in Galles. In tutto il Regno Unito, negli ultimi sette giorni, sono decedute 70 persone, il 33,3% in meno rispetto alla settimana precedente. Il 67,3% della popolazione britannica ha ricevuto la prima dose di vaccino, il 33,9% invece ha completato il ciclo vaccinale. «Il Covid, tuttavia, è ancora in circolazione – ricordano gli esperti -, ci sono persone che prendono e diffondono il virus ogni giorno. Dobbiamo continuare a essere vigili, anche perché stiamo parlando di una grande pandemia che interessa tutto il mondo».


Nuove riaperture a partire dal 17 maggio

Le autorità sanitarie britanniche, intanto, hanno abbassato di un grado il livello di allerta pandemico, adesso passato al numero 3 che prevede «graduali allentamenti delle restrizioni». A tal proposito, Boris Johnson ha formalizzato il via libera a una serie di riaperture post lockdown. Da lunedì 17 maggio sarà consentito ospitare persone in casa fino a un massimo di sei persone o due nuclei famigliari. Poi, riprenderà il servizio chiuso nei ristoranti e nei pub. Ammorbidite le restrizioni anche per hotel, cinema e luoghi pubblici per l’intrattenimento e lo sport. Sarà possibile avere fino a 30 invitati a matrimoni e funerali. Tornerà, infine, la possibilità di viaggiare all’interno del Paese.


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