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Il prezzo carissimo per l’Italia che non ha vaccinato subito gli anziani. Altro che carenza di dosi, il confronto in Europa: «Ecco quanti morti potevamo evitare»

Secondo Matteo Villa, analista dell’Ispi, se l’Italia avesse vaccinato più velocemente gli over 80 si sarebbe salvato il 72% di vite in più

A oggi l’Italia ha immunizzato più di 8 milioni di persone. Sono invece 18 milioni e 400 mila quelle che hanno ricevuto almeno una dose. Nelle ultime settimane il ritmo delle vaccinazioni è aumentato, ma la strategia italiana usata nei primi mesi potrebbe essere costata molte vite. «Dall’inizio della campagna vaccinale in Italia abbiamo evitato la morte per COVID19 di 10.600 persone», osserva su Twitter l’analista dell’Ispi, Matteo Villa. «Se avessimo vaccinato nella maniera più corretta possibile (pur vaccinando tutto il personale sanitario) avremmo salvato 18.300 vite. Il 72% in più».


L’Italia ha ricevuto lo stesso numero di dosi pro capite degli altri Paesi europei, ma a marzo eravamo ancora tra gli ultimi in termini di vaccinazioni. La strategia italiana, che ha privilegiato le vaccinazioni del personale sanitario, non è riuscita a portare avanti parallelamente anche le somministrazioni alla popolazione più fragile ed esposta: ovvero gli over 80. Una scelta, o una difficoltà della macchina vaccinale, che a partire da marzo, proprio mentre tornavamo in zona gialla, ha portato a centinaia e centinaia di morti che potevano essere evitate.


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