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Coronavirus, Green Pass: primo ok dal Parlamento Ue. Astrazeneca, l’Europa chiede una maxi-multa per le dosi mai consegnate

La visione del testo per il certificato digitale anti Covid è ora attesa alla plenaria dell’Eurocamera di giugno.

UE

Green pass
ANSA | Green Pass

Sempre più vicino l’arrivo di un certificato digitale

Il progetto per l’istituzione di un Green Pass ha ricevuto il primo ok del Parlamento europeo. Il certificato digitale dell’Ue che faciliterà la libera circolazione in Europa in estate nonostante la pandemia da Coronavirus comincia a prendere forma. La commissione per le libertà civili (Libe) dell’Europarlamento ha infatti dato il via libera alla negoziazione fra le tre istituzioni europee con 52 sì, 23 no e 3 astenuti. Il testo è ora atteso alla plenaria dell’Eurocamera di giugno.


Coronavirus, parte il processo Ue-Astrazeneca: l’Europa chiede una maxi-multa per le dosi mai consegnate

EPA/STEPHANIE LECOCQ | Gli avvocati di Astrazeneca, Hakim Boularbah e Clemence Ven Muylder

Gli avvocati che rappresentano Astrazeneca e l’Unione europea sono chiamati a comparire oggi, 26 maggio, davanti ai giudici di Bruxelles. E l’Ue ha chiesto di imporre una maxi multa all’azienda anglo-svedese per i ritardi nella consegna dei vaccini contro il Covid. I legali che hanno presentato la richiesta puntano a ottenere 10 euro a dose per ogni giorno di ritardo. L’Unione Europea chiede inoltre un’ulteriore multa da 10 milioni di euro per AstraZeneca per ogni violazione del contratto che il giudice riuscirà ad accertare. nel primo trimestre del 2021, ad esempio, a fronte di 120 milioni di dosi concordate, ne sono state consegnate soltanto 30 milioni. Entro 30 giorni dovrebbe arrivare la sentenza del tribunale.


GIAPPONE

EPA/YUICHI YAMAZAKI | Il premier giapponese Yoshihide Suga

Il quotidiano giapponese Asahi Shimbun contro il premier Suga

A meno di due mesi dall’inizio delle Olimpiadi di Tokyo, il quotidiano giapponese Asahi Shimbun, sponsor dell’evento come media partner, ha chiesto la cancellazione dei Giochi olimpici, descrivendo l’evento come una «minaccia per la salute pubblica» a causa della pandemia di Coronavirus. In un editoriale, il quotidiano ha esortato il primo ministro nipponico Yoshihide Suga, «a valutare con calma e obiettività la situazione e optare per la cancellazione dell’evento di quest’estate», accusando i vertici del Comitato Olimpico Internazionale di essere «ipocrita e palesemente non in linea» con l’opinione pubblica nipponica. Secondo alcuni ultimi sondaggi, l’83% dei giapponesi non vuole che si svolgano le Olimpiadi. E molti temono che con l’arrivo di oltre 80.000 persone tra atleti, delegazioni olimpiche, funzionari, giornalisti e staff tecnico, le Olimpiadi di Tokyo rischiano di diventare un evento super-diffusore del virus.

OMS

EPA/SALVATORE DI NOLFI | Il direttore generale dell’Oms Tedros Ghebreyesus

Sempre più diffusa la variante indiana nel mondo

Aumenta la diffusione della variante indiana nel mondo, secondo l’ultimo rapporto dell’Organizzazione mondiale della sanità. Stando alle segnalazioni dei Paesi aderenti all’Oms, finora la mutazione scoperta per la prima volta in India è stata rilevata in 53 territori. Alle segnalazioni si aggiungono quelle arrivate all’Oms da fonti non ufficiali, che aggiungerebbero altri sette territori, per un totale di 60 Paesi.

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