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SOSTENIBILITÀCambiamento climatico

Allarme clima, l’organizzazione meteorologica mondiale: «La temperatura aumenterà di 1,5 gradi nei prossimi 5 anni»

27 Maggio 2021 - 22:43 Redazione
epa09153620 Greenpeace's energy and climate change specialist, Pablo Ramirez, speaks during an interview in front of the Tula thermoelectric plant in the state of Hidalgo, Mexico, 22 April 2021. Greenpeace Mexico flew, on Earth Day, a hot air balloon with the message 'Excess Pollution' in front of the Tula thermoelectric plant, which they said produces around 16,000 premature deaths every year. 'This is a plant that uses fuel oil, which produces very large emissions of sulfur dioxide, black carbon and PM2.5 particulate matter, which have very serious implications for health and the environment,' the energy specialist in Greenpeace Pablo Ramirez said.  EPA/Carlos Ramirez
Secondo l'ultimo report dell'Organizzazione meteorologica mondiale, la temperatura media globale ha il 40% di possibilità di raggiungere un innalzamento temporaneo di 1,5°C
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Tra il 2021 e il 2025 il mondo conoscerà l’ennesimo innalzamento della temperatura, con le relative conseguenze. C’è una probabilità del 90% che un anno, nel range indicato, possa essere il più caldo di sempre, strappando il record (negativo) al 2016. Lo comunica il Met Office del Regno Unito, il principale centro per le previsioni climatiche dell’Organizzazione metereologica mondiale, il Wmo. Nell’ultimo report pubblicato, inoltre, viene segnalato che, nei prossimi cinque anni, la temperatura media globale potrebbe aumentare di 1,5°C e la possibilità che ciò accada è del 40%.

L’ultimo anno, il 2020, è stato uno dei tre anni più caldi di sempre, con la temperatura media mondiale di 1,2°C più alta rispetto al periodo pre-industriale. Preoccupa anche l’accelerazione degli indicatori del cambiamento climatico: l’aumento del livello del mare, lo scioglimento dei ghiacci marini e gli eventi metereologici estremi. «Queste sono più che semplici statistiche – ha dichiarato Petteri Taalas, segretario generale del Wmo -. L’aumento delle temperature significa più ghiaccio che si fonde, livello del mare più alto, più ondate di calore e altri fenomeni meteorologici estremi, e maggiori impatti sulla sicurezza alimentare, la salute, l’ambiente e lo sviluppo sostenibile».

«Questo studio – ha aggiunto – mostra con un alto livello di competenza scientifica che il mondo si sta avvicinando in modo evidente a mancare l’obiettivo cui aspirava l’accordo di Parigi sul cambiamento climatico. È un altro campanello d’allarme che il mondo ha bisogno di accelerare gli impegni per ridurre le emissioni di gas serra e raggiungere la carbon neutrality». Nel quinquennio oggetto di studio, 2021-2025, il centro per le previsioni climatiche si aspetta che sia di almeno 1°C più calda la temperatura media di ogni anno. L’intervallo di innalzamento previsto varia da 0,9 a 1,8°C. Anche la temperatura della superficie terrestre dovrebbe subire un innalzamento di circa 1,5°C nel quinquennio.

Ci si aspetta, inoltre, un processo che renderà più umide le regioni ad alte latitudini, l’Australia e il Sahel. Crescerà anche il rischio di cicloni tropicali nell’Oceano Atlantico. «Ogni variazione della temperatura media globale conta, mezzo grado aggrava moltissimo l’impatto per le persone, la natura e per il nostro pianeta – ha detto Manuel Pulgar-Vidal, leader internazionale Wwf su Clima ed Energia -. Con azioni urgenti e su larga scala che riducano drasticamente le emissioni di gas serra, è possibile mantenere il riscaldamento globale a 1,5°C. Non possiamo permetterci di fare passi indietro su questo punto».

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