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La spinta sui vaccini per i più giovani: dal 10 giugno via libera alle prenotazioni dai 18 anni in su. In Lombardia è il turno degli over 30

Il responsabile per l’emergenza Coronavirus in Italia, per evitare che le regioni vadano in ordine sparso e per aumentare la copertura nazionale delle categorie più a rischio, stringe i tempi punta a «intercettare in maniera più produttiva» gli over 60 non ancora immunizzati, per poter procedere anche con i più giovani prima dell’estate

Il generale Figliuolo accelera sulle vaccinazioni anti-Covid. Secondo quanto trapela dalla struttura commissariale guidata dal responsabile per l’emergenza Coronavirus in Italia, dal 10 giugno verranno tolti i paletti per le prenotazioni secondo fasce d’età, aprendo anche ai più giovani la possibilità di poter prenotare la prima somministrazione della vaccinoprofilassi anti-Covid. Una decisione, con annessa circolare pronta per essere emessa, che mira a riportare tutte le regioni allo stesso livello di copertura dei soggetti più a rischio, sia per fascia d’età, sia per patologia. Del resto, le forniture lo permettono. Saranno infatti oltre 28 milioni le dosi disponibili da qui alla fine di giugno. 


Figliuolo: «Accelerare sugli over 60 intercettandoli in maniera più produttiva»

Certo, ci sono ancora però dei nodi da sciogliere e delle categorie che vanno protette e intercettate al più presto. «Tra le categorie più a rischio, abbiamo vaccinato oltre il 90% della popolazione over 80 – ha spiegato negli scorsi giorni il generale Figliuolo – mancano all’appello 460mila persone». Andando a scalare per fasce d’età, secondo il responsabile per l’emergenza Covid, «mancano 1,2 milioni di over 70, mentre sugli over 60 non hanno ancora risposto all’appello 2,6 milioni di persone». Insomma, il generale Figliuolo vuole che si mettano rapidamente in sicurezza queste categorie, onde evitare di creare ulteriori impasse alla campagna vaccinale: «Adesso dobbiamo terminare queste classi andando a intercettarle in una maniera più produttiva rispetto a quello che è stato fatto finora». 


Il nodo dei “richiami in vacanza” tra Regioni diverse

E dato che molte regioni hanno già aperto le prenotazioni per i più giovani, come la Lombardia che ieri sera 26 maggio ha aperto le prenotazioni per gli over 30, il Lazio che vaccinerà presto i maturandi, l’Alto Adige che sta già prenotando chiunque abbia più di 18 anni, il generale Figliuolo intende evitare che le diverse regioni continuino a procedere in ordine sparso. E con l’avvicinarsi dell’estate e l’inizio della stagione turistica, la necessità di immunizzare almeno con una prima dose di vaccino la maggior parte della popolazione diventa sempre più impellente. Da sciogliere, poi, ci sarà soprattutto il nodo dei “richiami in vacanza”, con le Regioni – come Piemonte e Liguria – che hanno siglato accordi per procedere con le seconde somministrazioni anche nei luoghi di villeggiatura. E il generale Figliuolo da un lato ha deciso di aprire a questa ipotesi. Ma dall’altro tiene il punto, specialmente per questioni logistiche connesse alle ripartizioni delle forniture. «Arriveremo a un compromesso – assicura Figliuolo -, ma le Regioni dovranno presentare un quadro armonico». 

Foto in copertina: ANSA/ALESSANDRO DI MARCO

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