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Regno Unito, ha confessato il poliziotto accusato dell’omicidio di Sarah Everard: rapì e stuprò la 33enne fino a ucciderla

08 Giugno 2021 - 12:32 Redazione
epa09078160 Floral tributes in memory of Sarah Everard on Clapham Common at Clapham in London, Britain, 16 March 2021. Thousands of people have paid tribute to Sarah Everard who was killed last week. Serving police constable Wayne Couzens, 48, has appeared in court charged with kidnapping and killing of Everard who went missing while walking home from a friend's flat in south London.  EPA/ANDY RAIN
L'ex agente di Scotland Yard ha ammesso durante l'udienza preliminare la violenza sessuale sulla 33enne
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Il poliziotto Wayne Couzens ha confessato oggi la sua colpevolezza nel caso di Sarah Everard, la 33enne sparita il 3 marzo e ritrovata morta nella campagna del Kent una settimana dopo. Durante l’udienza preliminare davanti alla corte londinese di Old Bailey, Couzens ha ammesso di aver rapito e violentato Everard. L’ex agente di Scotland Yard, che aveva già confessato agli investigatori al momento dell’arresto, ha ammesso di aver catturato la donna mentre rincasava alle 9 di sera a inizio marzo in un quartiere residenziale di Londra, e di aver poi abusato di lei fino a causarne la morte. Couzens ha anche confessato di aver abbandonato il cadavere in un terreno isolato del Kent. L’ex poliziotto ha tuttavia respinto l’imputazione di omicidio volontario. Il caso Everard, preceduto e seguito da altri femminicidi analoghi nel Regno Unito, ha portato a molte proteste, sfociate poi in tensioni con la stessa polizia a margine di una manifestazione-veglia animata da alcune centinaia di donne a Londra (in sfida alle restrizioni Covid) per invocare il diritto alla libertà di muoversi e ad avere strade più sicure.

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