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Turchia-Italia, Insigne come Tyrion Lannister: l’altezza non conta. Makkelie, l’arbitro senza cartellini – Il Pagellopen

12 Giugno 2021 - 07:00 Cristin Cappelletti
I migliori e i peggiori della prima partita degli Azzurri a Euro 2020
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Saranno state le critiche dei giorni scorsi sulla divisa, fatto sta che in campo si sentiva la voglia di rivalsa degli Azzurri. Così tanta che, nell’esordio a Euro 2020 contro la Turchia, per fare il primo gol, dopo i primi soporiferi 45 minuti, l’Italia si è dovuta affidare alla goffaggine di Merih Demiral che ha sbloccato la partita. «Mamma li turchi!», e meno male. All’Olimpico, gli Azzurri hanno vinto la prima partita di questo ritrovato europeo, un anno dopo lo stop imposto dalla pandemia di Covid. A rovinare il ritorno allo stadio ci ha pensato però il solito Aleksander Ceferin. Il numero uno della Uefa, poco prima dell’inizio del match, ha messo subito le mani avanti: «Europeo itinerante? Mai più». Ormai Ceferin è come quegli anziani che amano bucarti i palloni. Voto 4 al suo entusiasmo.

I migliori

Lorenzo Insigne: la qualità e l’intelligenza non si misurano in centimetri, e Lorenzo lo dimostra ogni volta. Voto 8, Tyrion Lannister.

Spinazzola: il giallorosso va alla ricerca di Karaman, come gli anziani cercano i cantieri. Forse meritava il gol più di Immobile. Voto 9, Umarell.

Cakir: fa il miracolo su Chiellini. Subisce l’autogol dal compagno di squadra, e sbaglia un rinvio. Voto 6, calma zen.

I peggiori

Donnarumma: una serata a giocare a Pes con Mara Maionchi sarebbe stata più impegnativa. Voto 5, pigrizia.

Demiral: per fortuna è nelle mire del Barcellona, altrimenti il bianconero non saprebbe se gioire o piangere. Mai nella storia dell’Europeo la prima rete è stata un autogol. Ora il primato è suo. Voto 4 per aver fatto tutto da solo.

Danny Makkelie: menzione speciale per l’arbitro. L’olandese non vede un rigore per l’Italia e ritiene saggio non affidarsi al Var. Dimentica a casa i cartellini e fischia a malapena per dirigere il traffico. Voto 2 per il coraggio.

Grafica copertina: Vincenzo Monaco

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