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Conte: «Sui due mandati farò una mia proposta». E sulla Cina: «Nato e Ue sono i nostri pilastri»

L’ex premier: «Con il Pd dialogo continuo e serrato, cercheremo di costruire una intesa sempre più forte»

Il doppio mandato «non è nello statuto e non sarà nel nuovo statuto, è nel codice etico, quando affronteremo il codice etico ce ne occuperemo». Dopo le dure critiche arrivate ieri da Davide Casaleggio, oggi Giuseppe Conte risponde sul delicato nodo dei due mandati nel M5s. «C’è la posizione di Grillo da considerare – dice l’ex premier a Mezz’ora in più – mi assumerò la responsabilità di formulare una proposta nel quadro della ragionevolezza e poi coinvolgeremo gli iscritti».


Conte dopo aver ottenuto dall’Associazione Rousseau i dati sugli iscritti, assicura che fra 7-10 giorni al massimo sarà presentato il nuovo Movimento. «Non avremo una forma di partito tradizionale, che sta denunciando un logorio», osserva Conte. «Ci saranno nuovi organi, che condivideranno la responsabilità della linea politica, ci sarà un consiglio nazionale – spiega l’ex premier – dove siederanno persone nominate dal leader di turno e rappresentanti dei gruppi parlamentari e anche una parte eletta dagli iscritti. Andremo su un sistema misto». E proprio sulla nuova architettura informatica, dopo il divorzio da Rousseau, Conte chiarisce che sarà equilibrata, «un giusto mix fra una struttura che avrà una funzionalità piramidale e un ampio coinvolgimento degli iscritti. La democrazia diretta deve rimanere un caposaldo». Sul futuro politico del Movimento, Conte ribadisce l’intenzione di voler dialogare alla pari con i dem: «Col Pd dialogo continuo e serrato e cercheremo di costruire una intesa sempre più forte».


A tenere banco negli ultimi giorni è stato anche l’incontro dello stesso Conte, e Beppe Grillo, con l’ambasciatore cinese a Roma, mentre al G7 i leader presenti discutevano su come contrastare l’influenza di Pechino. «Non è la prima volta che incontro ambasciatori, è normale che un leader esponga la propria proposta alle altre nazioni, non caricherei assolutamente di significati», dichiara Conte. «L’Alleanza atlantica è un pilastro, così come L’Ue. Il fatto di poter dialogare anche con asiatici importanti come la Cina è di utilità per tutti, ovviamente nel contesto dell’Unità atlantica e dell’Ue».

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