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Bimbo di 5 mesi muore di trombosi due giorni dopo la vaccinazione Covid della madre? Non ci sono prove

La notizia è partita da una segnalazione inviata al sistema VAERS, già al centro di inserimenti fasulli durante la campagna vaccinale

Ci segnalano un articolo dal titolo «Bimbo 5 mesi muore di trombosi diffusa 2 giorni dopo la vaccinazione COVID della madre» dove si sostiene che un medico abbia segnalato al VAERS, il servizio della farmacovigilanza americana gestito dal Centers for Disease Control and Prevention, il decesso di un neonato associato alla seconda vaccinazione Pfizer della madre.

Per chi ha fretta:

  • Non ci sono riscontri sulla vicenda nei media americani.
  • Non si riscontra un luogo del presunto evento.
  • La fonte è una segnalazione inviata al sistema VAERS, già vittima di inserimenti fasulli durante la campagna vaccinale.
  • Le segnalazioni non vengono verificate, come avviene con la farmacovigilanza italiana e inglese.

Analisi

La segnalazione è stata raccolta dal VAERS (Vaccine Adverse Event Reporting System). Si tratta di un sistema di segnalazione di eventi avversi associati alle vaccinazioni, che non implica mai una verifica immediata di quanto viene registrato. Si tratta di dati destinati a venire valutati nel loro insieme in un secondo momento, magari in studi epidemiologici, soppesandone la rilevanza statistica.

In questo caso, in un contesto di milioni di vaccinati nel Mondo, negli Stati Uniti viene segnalato un caso (VAERS ID: 1166062) di morte per TTP (Thrombotic Thrombocytopenic Purpura), in un bambino di cinque mesi allattato dalla madre, la quale aveva assunto la seconda dose del vaccino di Pfizer il «17 marzo 2020» (nota: evidentemente un errore di battitura che si ripete spesso nella segnalazione, all’epoca il vaccino non era disponibile):

«Il 18 marzo 2020 il suo bambino allattato al seno di 5 mesi ha sviluppato un’eruzione cutanea ed entro 24 ore era inconsolabile, si rifiutava di mangiare e ha sviluppato la febbre – riporta la segnalazione – La paziente ha portato il bambino al pronto soccorso locale dove sono state eseguite le valutazioni, l’analisi del sangue ha rivelato enzimi epatici elevati. Il bambino è stato ricoverato in ospedale ma ha continuato a peggiorare ed è deceduto. Diagnosi di TTP. Nessuna allergia nota. Nessuna nuova esposizione a parte la vaccinazione della madre il giorno precedente».

La TTP è una patologia rara causata dalla carenza di un particolare enzima nel sangue, ovvero la proteina «ADAMTS13». Questo provoca coaguli nel sangue. Ne deriva anche una carenza di piastrine, che può portare anche a emorragie interne. Nella maggior parte dei casi noti, si tratta di una forma ereditaria, che colpisce soprattutto neonati e bambini:

«La maggior parte delle persone che hanno ereditato la TTP iniziano ad avere sintomi subito dopo la nascita. Alcuni, tuttavia, non hanno sintomi fino a quando non sono adulti», riporta il sito del NIH (National Institutes of Health).

Il VAERS, essendo un database di segnalazioni preliminari, difficilmente può essere così preciso da elencare tutte le circostanze. Per tanto al momento non è da escludere proprio una forma ereditaria.

Non si riscontrano, inoltre, notizie diffuse da media locali negli Stati Uniti a conferma della vicenda. Nella segnalazione, inoltre, non è presente un luogo d’origine del presunto evento.

Ricordiamo che il sistema VAERS è stato oggetto di critiche negli Stati Uniti, dove sono state inviate svariate segnalazioni che hanno dato sostegno alla disinformazione sui vaccini anti Covid19, come la bufala della bambina di 2 anni deceduta dopo il vaccino Pfizer.

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