Ddl Zan, l’appello del senatore Marcucci (Pd): «Letta parli con Renzi, senza di lui mancano i numeri»

«Martedì si inizia ma presumibilmente ci avvicineremo al voto la settimana dopo. Quindi c’è tempo per arrivare a un compromesso», ha detto il senatore dem

«Se Letta non cambia strategia, sul ddl Zan si va a sbattere. In politica bisogna essere lucidi. Non dire: “O legge o morte”. Perché così la morte è assicurata». Queste le parole del senatore Pd Andrea Marcucci a Repubblica.it. Mancano tre giorni all’avvio della discussione in aula al Senato sul disegno di legge. Rimane compatto il fronte dei favorevoli, costituito da Pd, M5s e Leu, che vorrebbero un via libera finale senza apporre cambiamenti di alcun genere. Mentre il centrodestra e Italia viva insistono sul voler fare qualche modifica, a partire dal riferimento all’identità di genere. Punto sul quale, però, i dem non sono disposti a cedere. Proprio su questo l’ex capogruppo Marcucci ha più volte insistito sull’opportunità di cercare una mediazione per portare a casa la legge contro l’omofobia. «Martedì si inizia ma presumibilmente ci avvicineremo al voto la settimana dopo. Quindi c’è tempo per arrivare a un compromesso. Cambiare il ddl, e poi approvarlo velocemente alla Camera – ha evidenziato il senatore -. Avremmo la legge, che è l’unica cosa che poi conta». Per arrivare a questo risultato, Marcucci suggerisce a Letta di «andare a parlare con Renzi. E poi i due dovrebbero mettersi attorno a un tavolo con Roberto Speranza e con i due capigruppo Cinque stelle per cercare di capire quali sono i numeri reali».


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