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La falsa partenza estiva: dalla Grecia alla Spagna torna il coprifuoco. Come si stanno blindando le Regioni in Italia contro la variante Delta

Alcune regioni italiane hanno già ripristinato i tamponi obbligatori all’aeroporto. Intanto Mykonos, in Grecia, si “blinda” e introduce il coprifuoco

La variante Delta rischia di rovinare le nostre vacanze. Mentre la Gran Bretagna non cambia nulla e, nonostante l’impennata di contagi da Covid, farà cadere le restrizioni nelle prossime ore, la Spagna torna al coprifuoco. Un Paese tutto rosso, con due grandi aree di colore rosso scuro in Catalogna e nel nord ovest. La Comunità Valenciana, infatti, si è fatta autorizzare dai giudici per introdurre, già da questa settimana, il coprifuoco dall’una alle sei del mattino. Da questo weekend il coprifuoco è entrato in vigore anche nella Catalogna (a Barcellona e nei 161 comuni con più di 5 mila abitanti), che risulta essere l’area più colpita con 100 mila contagi nelle ultime tre settimane. Disposto anche il divieto di assembramenti oltre le 10 persone e il divieto di eventi pubblici dopo la mezzanotte. 


A Mykonos torna il coprifuoco

In Grecia, invece, Mykonos, meta turistica per giovani, ha introdotto fino al prossimo 26 luglio il coprifuoco dall’1 alle 6 del mattino. Divieto per bar, club e ristoranti di mettere la musica così da evitare che si trasformino in discoteche non autorizzate. A Mykonos, dunque, pesa la variante Delta e soprattutto le feste clandestine che rischiano di trasformare l’isola in una bomba sanitaria. Dal 10 al 16 luglio, infatti, a Mykonos sono stati registrati 331 casi di Covid. Il virus corre in fretta. Nei Paesi Bassi, invece, è stato introdotto il blocco dei grandi eventi, la chiusura a mezzanotte di bar e ristoranti e la chiusura di club e discoteche. Coprifuoco dalle 23 alle 5.


In Italia tornano i tamponi obbligatori all’aeroporto

E la situazione inizia a preoccupare anche l’Italia al punto che alcune regioni sono tornate a “blindarsi” ripristinando tamponi obbligatori in aeroporto al rientro. Sicilia, Abruzzo e Sardegna in primo luogo. Nello specifico, Sicilia e Sardegna hanno già imposto un tampone a chi arriva da Malta, Spagna e Portogallo. L’Abruzzo anche a chi arriva dal Regno Unito. Il Piemonte, invece, ci sta pensando. E non è finita qui: Forte dei Marmi, ad esempio, ha chiuso di notte la spiaggia libera proprio per evitare assembramenti, a Partanna (provincia di Trapani) chi esibisce il biglietto per uno dei concerti della rassegna del Comune ha una corsia preferenziale. Il sindaco di Aprigliano, in Calabria, impone il green pass per partecipare agli eventi di piazza mentre il comune di Serrenti, in Sardegna, ripristina il coprifuoco.

Foto in copertina di repertorio: ANSA

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