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Il faticoso braccio di ferro con i sanitari No vax in Alto Adige: altri 33 si pentono. Ne restano ancora 2 mila

Secondo gli ultimi dati dell’Azienda sanitaria, dei 3.967 inizialmente non vaccinati, nel frattempo 1.707 hanno ricevuto almeno una dose: 33 in più rispetto al 19 luglio

Prosegue, in Alto Adige, il braccio di ferro dell’Azienda sanitaria con il personale no vax: continua a crescere, anche se di poco, il numero dei sanitari ‘pentiti’, che hanno deciso di tornare sui propri passi e ricevere il vaccino anti Covid: secondo gli ultimi dati dell’Azienda sanitaria, dei 3.967 sanitari inizialmente non vaccinati, nel frattempo 1.707 hanno ricevuto almeno una dose, ovvero 33 in più rispetto a lunedì 19 luglio. Mercoledì 21 luglio invece dei 3.967 sanitari inizialmente non vaccinati, 1.674 nel frattempo erano tornati sui loro passi, ovvero 50 in più rispetto al bollettino del 14 luglio. L’Alto Adige è stato il primo territorio ad allentare le misure anti-Coronavirus e a rilanciare il turismo grazie al suo status di provincia autonoma, ma a Bolzano le autorità devono fare i conti con la percentuale più alta d’Italia di persone che non vogliono vaccinarsi. «Siamo davanti a una battaglia culturale. Qui le posizioni no-vax sono molto radicate: si sente l’influenza dell’ala germanica», ha dichiarato a fine giugno il presidente della Provincia autonoma di Bolzano Arno Kompatscher.


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