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Allarme del Cts sui cortei No Green pass, oggi ristoratori in piazza: «Una follia sanitaria»

Quasi impossibile stimare il numero di partecipanti alle proteste contro il certificato verde. Preoccupano le piazze romane di oggi, 27, e domani, 28 luglio

Gli organizzatori, alla questura, hanno dichiarato che parteciperanno soltanto 200 persone al sit-in contro il Green pass che ci sarà domani 28 luglio, a Roma. Ma le adesioni sulle diverse piattaforme social fanno pensare che i dimostranti capitolini saranno diverse migliaia, e la manifestazione potrebbe tramutarsi in non autorizzata, incontrollabile dalle autorità come molte proteste dei giorni scorsi. Lo stesso ministero dell’Interno, riferendosi alle proteste di sabato 24 luglio in tutta la Penisola, ha chiarito che si è trattato di manifestazioni «non autorizzate». La titolare del Viminale, Luciana Lamorgese, ribadendo che non esiste alcuna «dittatura sanitaria» contro cui protestare ha detto: «Vaccinarsi è fondamentale e tutti i provvedimenti del governo sono stati presi per tutelare la salute pubblica. La vera libertà è poter andare dove si vuole senza danneggiare gli altri». Se la ministra ha sottolineato che «condannare chi rifiuto il vaccino, chi straparla di dittatura e fa insensati richiami alle leggi razziste è un atto dovuto», è dal Comitato tecnico scientifico che arriva la preoccupazione più grande per «l’altro rischio a livello sanitario». Il più duro è Fabio Ciciliano, dirigente medico della polizia di Stato e membro del Cts: «Sono una cosa raccapricciante, una follia. Quei cortei senza distanziamento, senza mascherine e, data la loro natura, anche pieni di persone non vaccinate. Esattamente ciò che andrebbe evitato più di ogni altra cosa».


L’allarme del Cts sulle manifestazioni contro il Green pass:

I contagi potrebbero aumentare tra persone che, verosimilmente, non sono vaccinate. Di conseguenza, cresce la probabilità di ospedalizzazioni e ricorsi alle terapie intensive. C’è allarme per la protesta organizzata dal movimento #IoApro, oggi 27 luglio alle 15, a Roma. Gli organizzatori parlano di 10 mila partecipanti, cresciuti nel tam-tam delle chat Telegram. Il raduno, inizialmente previsto in Piazza Montecitorio, è stato dirottato in Piazza del Popolo dalla questura proprio per l’incapacità degli spazi davanti alla Camera di contenere la mole di persone attesa. E la manifestazione di oggi potrebbe essere soltanto un preludio al più partecipato sit-in di protesta organizzato per domani, sempre in Piazza del Popolo, e al quale parteciperanno diversi parlamentari della Lega. Marco Zanni e Marzia Casolati sono gli ultimi onorevoli del Carroccio ad essersi aggregati ai più noti Bagnai, Borghi e Siri.


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