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No Green pass, Paragone: «Ho denunciato Burioni. Cacciari ha messo la faccia sulla nostra battaglia» – Il video

«Reagiremo a questa caccia alle streghe»: urla l’ex senatore del M5S e leader di Italexit

A urlare tra i presenti alla manifestazione no Green pass tenutasi oggi, 28 luglio, in Piazza del Popolo a Roma, è l’ex senatore M5S e leader di Italexit Gianluigi Paragone. «Farsi una tampone ogni 48 ore? Ma che cosa volete, che ai nostri ragazzi vengano due narici grandi come non so che cosa?» dice, definendo l’obbligo di certificazione verde «una para****ta pensata dal governo perché sanno bene che non possono arrivare a quello che vogliono e cioè l’obbligo vaccinale». A questo proposito l’elogio di Paragone va al filosofo e professore Massimo Cacciari, che poche ore fa si era dichiarato del tutto contrario all’obbligo di Green pass. «Questa è una battaglia di civiltà e sono contento che il professor Massimo Cacciari ci abbia messo la faccia, non una ma due volte, con un grande senso di responsabilità» ha detto l’ex senatore al microfono, «lui adesso sarà trattato come un infame, come un reietto e un no vax. Come è stato fatto con tutti coloro che hanno provato a dissentire».


L’invettiva di Paragone si è sfogata anche sull’immunologo Roberto Burioni, autore di un tweet dai toni forti sugli esponenti no vax: «Ho denunciato Burioni», ha annunciato l’ex senatore, «ora reagiremo a questa caccia alle streghe indecente». Il tweet incriminato aveva visto lo scienziato scagliarsi contro i no vax esultando allo stesso tempo per l’obbligo di Green pass deciso dal governo: «Propongo una colletta per pagare ai no vax gli abbonamenti Netflix per quando dal 5 agosto saranno agli arresti domiciliari chiusi in casa come dei sorci».


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