A Pesaro nuova manifestazione no Green pass. Contestatori contro il sindaco che ha querelato 13 di loro: «Gravi le sue parole, lo denunceremo»

Sono 13 le persone indagate per minacce e violenza della realtà privata dopo la manifestazione sotto casa del primo cittadino pesarese. Ora anche i manifestanti preannunciano battaglia legale contro Ricci

Dopo la manifestazione no vax e no Green pass di mercoledì scorso, nuova giornata di proteste a Pesaro contro le misure messe in atto dall’esecutivo per il contenimento dei contagi Covid e per il Green pass. La protesta comincia alle 18.00 in piazza del Popolo e «andrà avanti a oltranza», assicurano gli organizzatori che all’urlo di «No Green pass e libertà» promettono di continuare a contestare sino a quando «la dittatura sanitaria non sarà distrutta». Ma se la scorsa manifestazione, il cui svolgimento era stato autorizzato solo per piazzale della Libertà, è andata via via espandendosi per le vie della città (violando l’articolo 18 del Tulps) e giungendo sino a sotto casa del sindaco Matteo Ricci, letteralmente assediata dai contestatori, questa volta l’amministrazione comunale ha richiesto un maggiore controllo del rispetto degli spazi concessi, onde evitare dispersioni di manifestanti potenzialmente più pericolose per l’ordine pubblico. 


Lo scontro tra alcuni manifestanti no Green pass e il sindaco Ricci finisce in tribunale

Il clima tra i manifestanti e l’amministrazione pesarese non è certo dei migliori. I rappresentanti dei contestatori, infatti, stanno pensando di  presentare querela contro il sindaco Ricci per le dichiarazioni «gravi, drastiche, inopportune e fuori luogo da parte di un soggetto che rappresenta le istituzioni», come spiegato dall’avvocato Nannelli, legale di Umberto Carriera del movimento IoApro e organizzatore della manifestazione di mercoledì scorso, attualmente indagato assieme ad altre 13 persone per minacce e violenza della realtà privata dopo aver manifestato sotto casa del primo cittadino pesarese. Il sindaco Matteo Ricci nel momento della protesta dei no vax non era presente in casa, ma la sua famiglia sì. E su Facebook ha lanciato dure accuse ai contestatori: «Da non credere. Siete degli squadristi, vergogna. La libertà non sapete nemmeno cosa sia. Vaccinarsi è un dovere civico e morale – ha ricordato Ricci -, come ha detto anche il presidente Mattarella». 

Foto in copertina: ANSA

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